
Samsung Galaxy S26 Ultra
Samsung Galaxy S26 Ultra si prepara a raccogliere l’eredità di uno dei cameraphone più apprezzati del 2025, e come da tradizione, l’attenzione è tutta rivolta al comparto fotografico. Dopo settimane di indiscrezioni sul design — che dovrebbe diventare più morbido e arrotondato —, arrivano ora nuove voci che mettono sotto la lente (letteralmente) la sezione più importante del prossimo top di gamma. .
Stesso hardware, lenti migliori
In termini di configurazione, il nuovo S26 Ultra manterrà praticamente lo stesso schema quad-camera del modello precedente. Troveremo dunque:
- sensore principale da 200 MP Samsung HP2,
- ultrawide da 50 MP ISOCELL JN3,
- teleobiettivo periscopico 5x da 50 MP Sony IMX854,
- selfie cam da 12 MP Sony IMX874.
Fin qui, tutto sembra familiare. La vera differenza starebbe nelle lenti, che secondo le fonti avranno aperture più ampie per catturare più luce e migliorare le prestazioni in condizioni notturne o a bassa luminosità. Una scelta che però avrebbe costretto Samsung a ripensare il design del modulo fotocamera, con un leggero aumento dello spessore — il cosiddetto camera bump — rispetto a Galaxy S25 Ultra.
Un nuovo teleobiettivo 3x
L’unica vera sostituzione hardware riguarderebbe il teleobiettivo 3x, che passa dal vecchio sensore da 10 MP a un più moderno Samsung S5K3LD da 12 MP, dotato di apertura f/2.4 e 20% di pixel in più. Si tratta di un aggiornamento che, pur sembrando minore, potrebbe tradursi in foto più nitide e uniformi nello zoom intermedio, uno dei punti deboli degli attuali Ultra rispetto ai rivali diretti come iPhone 16 Pro Max e Xiaomi 17 Ultra.
Arriva il formato APV: Samsung punta sul video professionale
Un’altra novità interessante riguarda l’introduzione di un nuovo formato di registrazione video proprietario, chiamato APV (Advanced Photo Video).
Samsung dovrebbe offrirlo in due varianti:
- APV HQ, che utilizza circa 1,5 GB al minuto, pensato per i creator che vogliono la massima qualità e flessibilità in post-produzione.
- APV LQ, più leggero (750 MB/min), ideale per registrazioni rapide senza saturare la memoria.
Questo formato si inserirebbe in una strategia sempre più orientata al mondo pro e creator, permettendo ai videomaker di sfruttare appieno i sensori del telefono, in particolare il 200 MP principale.
