Chi ha scoperto il talento di Damian McCarthy grazie a Hokum, il film horror ambientato in un hotel infestato con protagonista Adam Scott e i suoi evidenti omaggi a Kubrick, farebbe bene a recuperare il prima possibile Oddity. È il lungometraggio precedente dello stesso regista, e rappresenta una di quelle esperienze cinematografiche che funzionano meglio quando non si sa quasi nulla della trama prima di premere play.
Hokum sta già superando le aspettative al botteghino, e il successo commerciale sta portando una nuova ondata di curiosità verso tutto il lavoro di McCarthy. Ma Oddity, che era rimasto forse un po’ in ombra per il pubblico più generalista, merita attenzione per conto proprio. Non è semplicemente “il film prima di quello famoso”. È un horror costruito con una tensione magistrale, capace di stare in piedi senza bisogno di paragoni.
Oddity: campagna irlandese, oggetti maledetti e un’atmosfera oscura
Proprio come Hokum, anche Oddity è ambientato nella vasta e isolata campagna irlandese, e già questo dettaglio dice molto sulla sensibilità registica di McCarthy. Entrambi i film condividono un territorio comune quando si parla di paure: oggetti maledetti, pratiche occulte, isolamento, angoli bui e figure maschili ai margini della società. Il regista sa muoversi con disinvoltura in questo immaginario, e in Oddity lo fa con una padronanza che colpisce soprattutto per la capacità di dosare i tempi. Ogni scena sembra calibrata al millimetro, con un ritmo che alterna momenti di quiete apparente a scariche di puro terrore viscerale.
C’è poi un elemento visivo che resta impresso a lungo: un golem dal design inquietante, una creatura che da sola vale la visione del film. Il lavoro fatto sulla resa estetica di questa figura è notevole, il tipo di trovata che trasforma una buona idea in qualcosa di indimenticabile. Non è facile creare un’immagine horror che rimanga nella testa dello spettatore ben dopo i titoli di coda, eppure Oddity ci riesce senza ricorrere a effetti digitali esagerati o jump scare facili.
Dove vedere Oddity in streaming
Per chi volesse recuperare Oddity, il film è disponibile in streaming su diverse piattaforme: Shudder, Hulu, Hoopla e Kanopy. Il consiglio più sincero è quello di avvicinarsi alla visione sapendo il meno possibile. È il tipo di pellicola che premia chi si lascia trasportare senza leggere trame dettagliate o guardare trailer troppo rivelatori.
Il percorso di Damian McCarthy come regista sembra tracciato con una coerenza rara nel panorama horror contemporaneo. Oddity e Hokum condividono un DNA stilistico ben riconoscibile, fatto di atmosfere claustrofobiche, scenari rurali carichi di minaccia e un gusto per il soprannaturale che non scade mai nel banale. Con due film così, McCarthy si è guadagnato un posto tra i nomi da tenere d’occhio per chiunque ami il cinema horror che punta tutto sulla tensione piuttosto che sullo shock gratuito.
Oddity resta disponibile sulle piattaforme di streaming citate, pronto a conquistare tutti quegli spettatori che Hokum ha appena convertito al mondo di McCarthy.
