Dopo il successo ottenuto su desktop, Comet Browser, il navigatore sviluppato da Perplexity e potenziato dall’intelligenza artificiale, si prepara a debuttare anche su Android. La startup ha avviato i primi test beta, aprendo l’accesso a un gruppo ristretto di utenti che potranno provare in anteprima le funzionalità del nuovo browser. Al momento le iscrizioni sono limitate, ma la fase di espansione è già in corso, segno che il rilascio ufficiale potrebbe non essere troppo lontano.
Un breve video diffuso sui social mostra l’interfaccia della versione mobile, che conserva il design pulito e interattivo già visto su desktop. La homepage integra una serie di prompt suggeriti e una barra di ricerca dove è possibile inserire richieste, parole chiave o URL. L’approccio è quello di un browser “conversazionale”, che combina la navigazione classica con l’assistenza AI, un po’ come avviene nei chatbot più avanzati.
Funzionalità e struttura del nuovo browser
Il sistema offre già numerose funzioni: gestione delle schede, personalizzazione dell’aspetto grafico, cronologia, download, bookmark e impostazioni per i singoli siti. Non manca un ad blocker integrato, attivabile direttamente dal menu principale, mentre un widget dedicato consente di accedere rapidamente alle ricerche o alle pagine salvate. Gli utenti possono inoltre impostare Comet come browser predefinito del dispositivo, un segnale che l’app è già in una fase di sviluppo piuttosto avanzata.
Comet si basa sul motore Chromium, lo stesso alla base di Google Chrome, Samsung Internet, Opera, Vivaldi e persino Microsoft Edge. Questa scelta garantisce compatibilità e stabilità, ma la differenza principale risiede nella barra di navigazione, progettata per interagire in modo più naturale con l’utente, proprio come un assistente intelligente capace di interpretare domande e comandi.
Le tensioni con Amazon e le prospettive future
Parallelamente al lancio su Android, Perplexity è finita al centro di una disputa con Amazon, che critica l’utilizzo dell’AI di Comet per effettuare acquisti sulla propria piattaforma al posto dell’utente. Secondo Amazon, questa pratica altererebbe l’esperienza di shopping e limiterebbe la libertà delle aziende di decidere se partecipare o meno al processo. Nonostante la polemica, Perplexity continua a espandere il proprio ecosistema, portando un’idea di navigazione sempre più interattiva e intelligente anche sui dispositivi mobili.
