C’è un problema nelle cutscene di Metal Gear Solid 3 che è rimasto nascosto sotto gli occhi di tutti per ben quindici anni. Un modder particolarmente attento ha scoperto che l’inquadratura delle scene cinematiche del gioco era sbagliata rispetto alla versione originale per PlayStation 2, con un posizionamento della telecamera più alto del 10% rispetto a quanto previsto dagli sviluppatori. E dopo averlo notato, ha deciso di mettere le mani in pasta e risolvere la questione una volta per tutte.
La cosa curiosa è che si tratta di un difetto presente nelle versioni rimasterizzate e nelle riedizioni successive del gioco. Quelle che in tanti hanno giocato nel corso degli anni senza mai sospettare nulla. Le cutscene apparivano perfettamente normali a occhio nudo, eppure il framing risultava leggermente diverso da quello che il team di Hideo Kojima aveva originariamente concepito. Una differenza sottile, certo, ma che cambiava la composizione visiva di scene pensate con una cura maniacale per ogni dettaglio.
Metal Gear Solid 3: un difetto nascosto in bella vista
Per chi conosce la serie Metal Gear Solid, non è una sorpresa che le cutscene rappresentino una parte fondamentale dell’esperienza. Kojima è sempre stato un regista prima ancora che un game designer, e ogni inquadratura nei suoi giochi è costruita con lo stesso rigore di una produzione cinematografica. Ecco perché scoprire che per 15 anni il posizionamento della telecamera fosse sballato del 10% non è esattamente una banalità.
Il modder che ha individuato il problema ha confrontato con precisione le inquadrature delle versioni rimasterizzate con quelle della PS2 originale, notando come la camera fosse sistematicamente posizionata più in alto del dovuto. Ciò significava che la composizione delle scene, il modo in cui i personaggi venivano inquadrati e lo spazio scenico attorno a loro risultavano alterati in modo costante. Non in maniera clamorosa, va detto, ma abbastanza da tradire l’intento registico originale.
Parliamo di un gioco che è stato ripubblicato più volte nel corso degli anni, su piattaforme diverse, senza che nessuno tra sviluppatori, publisher o community avesse mai sollevato la questione. Questo la dice lunga su quanto certi dettagli possano sfuggire anche ai più attenti, soprattutto quando un gioco viene dato per “perfetto” nella memoria collettiva.
La fix del modder riporta tutto al suo posto
La buona notizia è che il problema ora ha una soluzione. Il modder non si è limitato a segnalare il difetto, ma ha sviluppato una fix che riporta le cutscene di Metal Gear Solid 3 al framing corretto, quello identico alla versione PS2 originale. Per chi vuole vivere il gioco esattamente come era stato pensato, questa correzione rappresenta un piccolo ma significativo restauro.
È il tipo di lavoro che la community dei modder fa da sempre con dedizione quasi ossessiva: scavare dentro i giochi, confrontare versioni, trovare discrepanze che sfuggono a tutti gli altri. Nel caso di Metal Gear Solid 3, un titolo considerato da molti uno dei migliori capitoli della saga, restituire la corretta composizione visiva delle scene cinematiche dopo quindici anni di inquadrature sballate ha un valore che va oltre la semplice correzione tecnica.
La fix è ora disponibile per chi vuole applicarla, restituendo alle cutscene di Metal Gear Solid 3 quel 10% di precisione che si era perso lungo la strada delle riedizioni.
