Amazon ha deciso di intervenire nuovamente contro chi usa le Fire TV Stick per scopi diversi da quelli per cui sono state progettate, in particolare per contrastare la presenza di contenuti pirata. L’azienda ha già preso alcune precauzioni contro i contenuti illegali rilevati, rimuovendo le applicazioni di streaming illecite dal proprio app store. Tuttavia, questa misura adottata non è bastata e sono stati rilevati altri metodi alternativi cui gli utenti ricorrono. Questa volta, infatti, ad essere colpite sono anche le app sul rispettivo sideload. Quindi, si è deciso di ostacolare la possibilità di caricarle anche manualmente, non solo tramite lo store.
Per l’azienda questa problematica è l’altra faccia della stessa medaglia. Da una parte l’azienda vuole sostenere chi investe in diritti e contenuti, che siano film, serie TV, programmi sportivi e così via. Dall’altro lato, vuole tutelare il proprio prodotto per evitare che la sua Fire TV Stick diventi la chiavetta dei contenuti illegali. Amazon, insomma, non molla e sta cercando di mettere in atto tutti i provvedimenti possibili per evitare che uno scenario simile si verifichi.
Amazon continua la sua lotta ai contenuti illegali sulle sue Fire TV Stick, sott’attacco anche i sideload
Dato che per la prima volta la piattaforma bloccherà non solo le app di streaming illegale distribuite tramite l’app store ma anche quelle installate sulle Fire TV Stick con metodi alternativi, ad esempio tramite sideload o con VPN, la difficoltà per scovare chi adopera questi metodi aumenta. Il blocco è frutto della collaborazione con l’Alliance for Creativity and Entertainment (ACE), organizzazione internazionale contro la pirateria digitale.
Mentre le app “segnate” come fonte di contenuti vietati non funzioneranno più sulle Fire TV Stick, non cambierà nulla per chi utilizza il dispositivo in modo legale. Le versioni ufficiali di applicazioni spesso coinvolte in questo giro di boa – come Prime Video, Netflix, Disney+ – continueranno a funzionare come sempre.
