Il servizio in abbonamento di casa Redmond potrebbe cambiare volto più in fretta del previsto. Game Pass è al centro di una serie di manovre interne che vanno ben oltre il semplice ritocco ai piani tariffari: Asha Sharma, la nuova responsabile della divisione gaming di Microsoft, ha già fatto capire nelle settimane scorse di voler mettere mano al servizio in modo piuttosto deciso. Si era parlato di una possibile Starter Edition, ma a quanto pare la società non ha alcuna intenzione di fermarsi lì. Sono infatti emerse tracce di due nuove iniziative, individuate nelle ultime build Xbox Insider, che puntano in direzioni molto diverse tra loro: un’espansione più aggressiva nel mercato cinese e un possibile sistema di conversione dei giochi fisici in formato digitale.
I due progetti rispondono ai nomi in codice Project Saluki e Positron. Partiamo dal primo. Project Saluki sembra essere una versione di Game Pass pensata su misura per la Cina, con più fasce di abbonamento e meccanismi di ricompense adattati alle esigenze (e soprattutto alle rigidissime normative) del mercato locale. La Cina, va detto, rappresenta un caso un po’ particolare nel panorama videoludico: è uno dei mercati più grandi al mondo per volume di giocatori, eppure la stragrande maggioranza dell’attività si concentra sul mobile, non su console o PC. Microsoft, però, può contare su una presenza già solida nel paese, grazie alle attività di Activision Blizzard e alle collaborazioni con realtà locali come NetEase. Un Game Pass dedicato al mercato cinese potrebbe quindi puntare su titoli già approvati dagli enti regolatori e su modelli più orientati alle microtransazioni e alle valute virtuali, che laggiù funzionano molto meglio rispetto al classico abbonamento mensile all-you-can-play.
Positron e il nodo del passaggio al digitale
Su Positron, invece, le informazioni concrete sono davvero poche, ma il quadro che emerge è comunque interessante. Si tratterebbe di un sistema che consentirebbe di convertire la propria collezione di giochi fisici in licenze digitali. Un passaggio che avrebbe perfettamente senso se collegato alla console di nuova generazione di Xbox, nota con il nome in codice Project Helix, che secondo diverse indiscrezioni sarà disponibile esclusivamente in formato all digital, senza alcuna variante con lettore ottico. Del resto, Helix dovrebbe essere sostanzialmente un PC con sistema operativo ottimizzato per il gaming, e nel mondo PC i lettori ottici sono praticamente spariti da anni.
Il trend è ormai chiaro anche nel mondo console: persino Sony ha confermato che la maggior parte dei giochi venduti è ormai in formato digitale. Resta però un problema tutt’altro che banale: come si fa concretamente a “trasformare” un gioco fisico in una licenza digitale senza aprire la porta ad abusi e pirateria? È una questione tecnica e legale complessa, e probabilmente è proprio su questo che Microsoft sta concentrando gli sforzi in questo momento.
