Intel e NVIDIA stanno preparando qualcosa di grosso, e a dirlo non è un rumor qualsiasi ma direttamente il CEO di uno dei due colossi. Durante la cerimonia di laurea del 2026 della Carnegie Mellon University, Lip-Bu Tan, numero uno di Intel, si è congratulato pubblicamente con Jensen Huang per la laurea honoris causa in Scienza e Tecnologia. Fin qui, normale amministrazione tra figure di spicco del settore. Il punto interessante, però, è un altro: nel suo messaggio, Tan ha parlato apertamente di una collaborazione su “nuovi ed entusiasmanti prodotti”. Poche parole, ma abbastanza pesanti da far drizzare le orecchie a tutto il mondo dei semiconduttori.
Processori personalizzati, grafica condivisa e intelligenza artificiale
Il momento non è casuale. L’industria dei chip sta vivendo una fase in cui la domanda di soluzioni per l’intelligenza artificiale cresce senza sosta, e la capacità produttiva conta ormai quanto il design stesso dei processori. Secondo alcune indiscrezioni circolate negli ultimi mesi, una delle prime iniziative congiunte tra Intel e NVIDIA potrebbe riguardare processori Intel Xeon personalizzati destinati ai data center, progettati con supporto all’interconnessione NVLink di NVIDIA. Una combinazione del genere permetterebbe di migliorare sensibilmente la comunicazione tra CPU e GPU nei sistemi usati per addestrare modelli di IA.
Non si parla solo di server, però. Sul versante consumer, le voci indicano la possibilità di futuri system on chip Intel che integrino proprietà intellettuale grafica derivata dalle GPU GeForce RTX. Il primo prodotto nato da questa sinergia potrebbe arrivare con la piattaforma Serpent Lake, attesa indicativamente tra il 2028 e il 2029. Tempi ancora lunghi, certo, ma il fatto che se ne parli già oggi la dice lunga sulla portata dell’accordo che le due aziende stanno costruendo.
Intel Foundry come alternativa a TSMC per le GPU NVIDIA
E poi c’è il capitolo forse più significativo di tutti, quello che riguarda Intel Foundry, la divisione di Intel dedicata alla produzione di chip per conto terzi. NVIDIA oggi dipende quasi totalmente da TSMC, ma la fortissima domanda legata ai chip per l’IA ha messo sotto pressione sia la disponibilità di wafer sia le tecnologie di packaging avanzato come CoWoS. Una situazione che rende la diversificazione della catena di fornitura non più un’opzione, ma una necessità strategica.
Ed è qui che Intel potrebbe giocare una carta importante. Le indiscrezioni più recenti suggeriscono che le future GPU NVIDIA basate sull’architettura Feynman potrebbero sfruttare la tecnologia di packaging EMIB di Intel. Alcuni report si spingono oltre, ipotizzando l’utilizzo dei nodi produttivi Intel 18A e 14A per realizzare determinati chip grafici, in particolare quelli destinati alla fascia entry e mid range.
