Al Future Investment Initiative di Riyadh due sono stati i protagonisti. Google e Magic Leap hanno mostrato il primo passo concreto verso la prossima generazione di occhiali a realtà aumentata. Le due aziende hanno annunciato l’estensione triennale dell’accordo siglato nel 2024. Col solo obiettivo di unire le competenze ottiche di Magic Leap e le tecnologie di intelligenza artificiale e visualizzazione sviluppate da Google.
La conferenza è stata guidata dal CEO di Magic Leap Ross Rosenberg. Ma anche da Juston Payne, responsabile Google per i prodotti XR. E durante questa è stato presentato un concept prototipale basato su Android XR. Il dispositivo integra il Raxium microLED light engine. La tecnologia proprietaria di Google che consente di proiettare contenuti digitali nel mondo reale con una qualità d’immagine eccezionale. L’effetto è sorprendente. La superficie resta quasi trasparente durante l’uso normale. Ma rivela elementi digitali perfettamente integrati nell’ambiente.
La collaborazione di Google e Magic Leap va verso un mondo aperto e scalabile per la realtà aumentata
Secondo Shahram Izadi, vicepresidente e general manager di Google XR, il contributo di Magic Leap è stato determinante. “La precisione dei waveguide offre una chiarezza e una stabilità visiva rarissime oggi”. L’accordo mira a sviluppare non solo un singolo prodotto. Ma una piattaforma aperta che funga da punto di riferimento per tutti i produttori interessati a creare occhiali intelligenti basati su Android XR.
Magic Leap, forte di oltre quindici anni di ricerca nel campo della realtà aumentata, si prepara così a cambiare ruolo. Non più solo produttore di dispositivi. Ma partner tecnologico capace di fornire soluzioni ottiche e hardware per l’intera industria. Il prototipo presentato rappresenta la sintesi di questa evoluzione. Un equilibrio tra design leggero, comfort e integrazione intelligente.
L’anteprima mostrata a Riyadh testimonia come la fusione tra AI, microLED e software Android XR possa finalmente portare la realtà aumentata nel quotidiano. Rendendo l’esperienza digitale naturale, continua e invisibile.
