L’infettivologo Matteo Bassetti lancia un nuovo allarme sull’uso eccessivo delle bottiglie di plastica, soprattutto quelle riutilizzate più volte. Secondo l’esperto, bere abitualmente da contenitori di plastica può esporre a rischi microbiologici e chimici, legati sia alla proliferazione di batteri che al rilascio di microplastiche e sostanze potenzialmente tossiche.
Bassetti sottolinea che la plastica, se esposta al calore o lasciata al sole, può alterarsi e favorire la contaminazione dell’acqua, trasformandosi in un vero e proprio “brodo di coltura”. Per questo consiglia di non riutilizzare le bottiglie usa e getta e di preferire materiali più sicuri, come il vetro o l’acciaio inox, anche per motivi ambientali.
Bottiglie di plastica, pericolose anche quando le usiamo per bere
Un gesto apparentemente innocuo, come riempire la stessa bottiglia più volte, può quindi diventare un’abitudine rischiosa. Meglio scegliere alternative durevoli, igieniche e sostenibili, in grado di tutelare sia la salute che il pianeta — un piccolo cambio di abitudine che fa una grande differenza ogni giorno.
Oltre ai rischi legati alla contaminazione batterica e al rilascio di microplastiche, l’infettivologo invita a riflettere anche sull’impatto ambientale delle bottiglie di plastica. Ogni anno, milioni di tonnellate di plastica finiscono nei mari e nei fiumi, frammentandosi in particelle invisibili che entrano nella catena alimentare e, inevitabilmente, anche nei nostri organismi. Bassetti ricorda che la salute umana e quella del pianeta sono strettamente connesse: ridurre l’uso della plastica monouso è un atto di responsabilità collettiva. Educare le persone a scegliere materiali riutilizzabili e a curare l’igiene dei propri contenitori è il primo passo verso un cambiamento concreto.
In definitiva, secondo Bassetti, serve maggiore consapevolezza sui rischi quotidiani legati all’uso e al riutilizzo delle bottiglie di plastica. Piccoli gesti, come preferire borracce in acciaio o vetro e lavarle regolarmente, possono ridurre sensibilmente il rischio di infezioni e contribuire a uno stile di vita più sano e sostenibile.