Un esperimento condotto in Giappone segna un momento di svolta per la fusione nucleare. Quest’ultimo è stato condotto nei laboratori dell’Istituto Nazionale per la Scienza della Fusione (NIFS). Qui la società giapponese Helical Fusion ha completato la prima prova al mondo di una bobina superconduttrice ad alta temperatura (HTS) di scala commerciale. Quest’ultima è capace di mantenere una corrente stabile in condizioni comparabili a quelle operative di un reattore. Il risultato, ottenuto all’interno di un progetto guidato dal CEO Takaya Taguchi, rappresenta un progresso tangibile. Il quale spinge verso una forma di energia priva di emissioni di carbonio e potenzialmente illimitata.
Fusione nucleare ed energia: innovazione dalla Giappone
Il test è stato condotto in ambiente criogenico a 15 kelvin, pari a -258 °C. E in presenza di un campo magnetico di 7 tesla. Quest’ultimo ha confermato che la bobina può sostenere una corrente costante di 40 kA. Tale dato è cruciale, poiché dimostra la capacità di riprodurre il comportamento magnetico necessario a confinare il plasma. Ovvero la sostanza incandescente nella quale avviene la fusione degli atomi. Per gli esperti di Helical Fusion, l’esperimento dimostra che le tecnologie di nuova generazione possono rispondere alle esigenze di stabilità richieste da un futuro reattore a fusione.
Il nuovo programma beneficia del sostegno economico del governo giapponese attraverso il programma SBIR Phase 3. Quest’ultimo ha assegnato 2 miliardi di yen, equivalenti a circa 13 milioni di euro. Cifra proveniente dal Ministero dell’Istruzione e della Ricerca.
Il percorso verso tale obiettivo è scandito dal programma Helix. Quest’ultimo comprende la realizzazione di diversi prototipi. Dopo la validazione della bobina HTS, la prossima tappa sarà Helix HARUKA. Si tratta di un dispositivo sperimentale pensato per verificare la possibilità di reazioni di fusione controllate e stabili. In seguito, il progetto prevede la costruzione di Helix KANATA, il primo impianto pilota concepito per operare in modo continuo, generare elettricità netta e garantire manutenzione semplificata dei componenti.
