La controversia tra Strike 3 Holdings e Meta nasce da una denuncia per violazione di copyright presentata la scorsa estate dal produttore cinematografico statunitense, noto per marchi come Vixen, Blacked, Tushy, Deeper, Slayed e Black & White. Secondo l’accusa, dai server dell’azienda di Mark Zuckerberg sarebbero partiti quasi 2.400 downloaddi film per adulti, pari a circa 81 terabyte di dati, provenienti da 47 indirizzi IP riconducibili alla società.
Strike 3 sostiene che il materiale sarebbe stato utilizzato per addestrare i modelli di intelligenza artificiale di Meta. L’ipotesi alla base è che i film per adulti offrano dataset ideali per l’AI, poiché mostrano corpi nudi, movimenti completi e interazioni fisiche facilmente interpretabili dagli algoritmi di visione artificiale. Secondo la denuncia, le immagini e le espressioni facciali presenti nei video avrebbero permesso di affinare la capacità dei modelli nel riconoscere emozioni e posture. Per questo, la holding ha chiesto un risarcimento di 350 milioni di dollari, sostenendo che l’azienda abbia tratto un vantaggio illecito da opere protette da copyright.
La replica di Meta: “Accuse prive di fondamento”
Nei giorni scorsi, Meta è comparsa in tribunale per respingere formalmente le accuse. La società ha dichiarato che i file contestati non sono mai stati impiegati nei processi di addestramento e che l’ipotesi di Strike 3 è “priva di logica e di prove concrete”. Secondo la versione fornita, alcuni dipendenti avrebbero effettuato i download a titolo personale, senza alcun collegamento con le attività aziendali.
Meta ha inoltre sottolineato che i presunti download risalirebbero al 2018, periodo in cui l’azienda non aveva ancora avviato i propri progetti di intelligenza artificiale. Le indagini interne avrebbero anche evidenziato un comportamento sporadico e non sistematico, con pochi file scaricati ogni anno e, in alcuni casi, da abitazioni private di collaboratori esterni.
Per queste ragioni, la società definisce la causa una speculazione giudiziaria nata da deduzioni infondate e trasformata in una richiesta economica ingiustificata.
