Il preparatore più famoso al mondo fa un passo che nessuno si aspettava: Brabus Bodo è la prima vettura completamente indipendente nella storia del marchio di Bottrop. Non una Mercedes modificata, non una Smart potenziata, ma un’automobile progettata da zero, pensata per essere una Gran Turismo a tutti gli effetti. E il nome scelto non è casuale: Bodo è un omaggio al fondatore Bodo Buschmann, scomparso nel 2018, l’uomo che ha trasformato un piccolo tuner tedesco in un impero globale del lusso automobilistico.
Per decenni Brabus ha costruito la propria reputazione prendendo vetture di altri costruttori e portandole a un livello superiore. Con Brabus Bodo cambia tutto. La vettura nasce su una piattaforma proprietaria ed è stata sviluppata internamente, dalla carrozzeria alla meccanica. Le linee sono quelle classiche di una GT a motore anteriore, con proporzioni lunghe, cofano pronunciato e abitacolo arretrato. Il design punta a un’eleganza senza tempo, lontana dagli eccessi aerodinamici che spesso caratterizzano le supercar contemporanee.
Motore, prestazioni e filosofia del progetto
Sotto il cofano di Brabus Bodo batte un V12 biturbo, una scelta che oggi suona quasi provocatoria in un’epoca in cui molti costruttori stanno abbandonando i grandi propulsori aspirati o sovralimentati. La cilindrata non è stata ancora comunicata ufficialmente, ma le prime indicazioni parlano di una potenza ben oltre i 900 CV, in linea con la tradizione del marchio di Bottrop che ha sempre inseguito numeri estremi senza rinunciare alla raffinatezza.
La trasmissione è posteriore, una decisione che ribadisce la vocazione purista del progetto. Brabus Bodo non vuole essere un’auto da pista travestita da stradale, ma piuttosto una granturismo nel senso più classico del termine: capace di divorare centinaia di chilometri in totale comfort, offrendo allo stesso tempo prestazioni da capogiro quando il piede destro lo richiede
L’abitacolo promette livelli di personalizzazione praticamente infiniti, come da tradizione Brabus. Pellami pregiati, inserti in fibra di carbonio, cuciture realizzate a mano e un sistema di infotainment sviluppato su misura. Ogni esemplare potrà essere configurato secondo i desideri del cliente, rendendo di fatto ogni Brabus Bodo un pezzo unico.
Produzione limitata e posizionamento sul mercato
La produzione sarà estremamente contenuta. Brabus non ha ancora diffuso numeri precisi, ma tutto lascia pensare a una serie molto limitata, destinata a collezionisti e appassionati disposti a investire cifre importanti. Il prezzo di partenza dovrebbe collocarsi nella fascia delle hypercar di lusso, ben al di sopra del milione di euro.
Il debutto pubblico di Brabus Bodo è previsto nel corso del 2026, anche se non è stata ancora confermata una data precisa né un evento specifico per la presentazione ufficiale. Le prime consegne dovrebbero partire entro la fine dell’anno.


