Sembra che Netflix voglia puntare ancora sul mondo dei videogiochi. Secondo recenti indiscrezioni, la piattaforma di streaming starebbe lavorando a una nuova serie. La quale avrebbe come protagonista Crash Bandicoot. Il progetto, al momento, non è stato ufficialmente confermato. Quest’ultimo vedrebbe il coinvolgimento di WildBrain Studios. L’idea di presentare il noto marsupiale arancione in una nuova veste sembra coerente con la strategia di Netflix. La piattaforma, infatti, intende consolidare la propria presenza nel settore videoludico. Ciò dopo aver ottenuto buoni risultati con adattamenti come quelli di Castlevania o Arcane. Ora Netflix sembra intenzionata a puntare su un personaggio particolarmente interessante. Il quale, pur essendo nato nel mondo dei videogiochi, ha un proprio ruolo nella cultura pop. La serie dovrebbe essere interamente animata. Ma al momento non si conoscono né i tempi di produzione né i dettagli sul cast vocale o sulla trama.
Netflix punta di nuovo sul mondo dei videogiochi?
Crash Bandicoot è nato alla fine degli anni ’90 dallo studio Naughty Dog, in esclusiva per PlayStation. Con il suo stile divenne in breve tempo uno dei platform più amati. Da lì in poi il personaggio ha attraversato diverse generazioni di console, approdando su Xbox, PC, dispositivi portatili come Game Boy. Arrivando anche su telefoni mobili, come il leggendario Nokia N-Gage.
Negli ultimi anni, il franchise ha conosciuto una nuova rinascita con Crash Bandicoot 4: It’s About Time. Il nuovo gioco pubblicato nel 2020 da Activision. Il titolo ha riportato il personaggio in auge grazie a una combinazione di nostalgia e innovazione. Espandendo il mondo di Crash a nuove fasce di giocatori.
La possibile serie Netflix rappresenterebbe la prima occasione concreta per riportare Crash in una narrazione audiovisiva su larga scala. Se confermata. Tale progetto potrebbe segnare un ulteriore passo nel percorso di convergenza tra industria videoludica e streaming. Un fenomeno che sta ridefinendo i confini dell’intrattenimento contemporaneo. Non resta che attendere l’arrivo delle prime dichiarazioni ufficiali.
