In Italia la fibra FTTH è ormai un’infrastruttura matura e ampiamente disponibile. Eppure, non rappresenta ancora una scelta di massa. Mentre gran parte delle famiglie può connettersi con la tecnologia più veloce oggi esistente, la maggioranza continua a preferire soluzioni più datate. Il fenomeno, messo in luce dal Rapporto AGCOM sulla connettività in fibra ottica aggiornato al terzo trimestre 2025 e diffuso da Segugio.it, rivela un paradosso. Secondo quanto riportato, la modernizzazione della rete non si traduce automaticamente in modernizzazione delle abitudini. Il dato più rilevante riguarda la copertura. Quasi il 76% delle famiglie italiane ha accesso alla fibra pura, quella che raggiunge direttamente l’interno delle abitazioni. Alcune regioni, tra cui Molise, Sicilia, Lazio e Lombardia, superano anche tale media. A livello territoriale, oltre il 92% dei Comuni italiani risulta toccato almeno in parte dall’infrastruttura FTTH. Ma in molti casi la copertura effettiva resta limitata a poche zone urbane o a nuclei familiari isolati.
Fibra FTTH: ecco i dettagli emersi sui cittadini italiani
Anche considerando tali progressi infrastrutturali, solo tre famiglie su dieci hanno sottoscritto un abbonamento. È un dato che colpisce, soprattutto considerando che il prezzo non rappresenta un ostacolo concreto. Il costo medio mensile per una connessione FTTH, infatti, è di 26,15 euro. Ovvero appena 30 centesimi in più rispetto a una connessione FTTC o ADSL, ferma a 25,85 euro. Le tariffe non spiegano dunque la riluttanza a compiere il passaggio.
La spiegazione sembra piuttosto culturale e pratica. Per molte famiglie italiane, le prestazioni offerte dalle connessioni miste fibra-rame sono considerate sufficienti per le esigenze quotidiane. In assenza di un bisogno percepito, l’adozione della FTTH resta marginale, anche laddove la rete è già pienamente operativa.
Tale dislivello tra disponibilità e utilizzo evidenzia una questione di consapevolezza digitale più che di infrastruttura. L’Italia, che ha investito per estendere la copertura in fibra ottica a gran parte del territorio, si trova ora di fronte alla sfida di promuovere un uso più diffuso delle reti ultraveloci.
