Quarantacinque anni dopo la sua prima apparizione nei cabinati da sala giochi, Pac-Man torna a far parlare di sé. Ciò grazie a un’iniziativa che unisce passato e presente. In occasione dell’anniversario, Google ha pubblicato sulla propria homepage un Doodle interattivo dedicato al celebre personaggio di Bandai Namco. Nel dettaglio, il Doodle Pac-Man: Halloween 2025 Edition è giocabile gratuitamente per due giorni da qualsiasi dispositivo. Quest’ultimo trasforma la classica schermata di ricerca in un piccolo arcade digitale. L’iniziativa, sviluppata in collaborazione con Bandai Namco, include otto livelli, di cui quattro rappresentano veri e propri labirinti “stregati”, ispirati ai fantasmini Blinky, Inky, Pinky e Clyde. L’obiettivo è sempre quello di raccogliere tutte le pillole disseminate lungo il percorso evitando di essere catturati. Ciò con la possibilità di ribaltare la partita grazie alle Power Pellet, le sfere più grandi che consentono a Pac-Man di inseguire i propri inseguitori.
Doodle Pac-Man presente su Google
Il progetto unisce l’estetica di Halloween a un design che rievoca la semplicità e l’immediatezza del titolo originale. Non è solo un richiamo al passato, ma anche un esempio di come Google riesce a trasformare un gesto quotidiano in un’esperienza condivisa. Per milioni di utenti, il Doodle rappresenta un’occasione per riscoprire un pezzo di storia videoludica. Mentre per altri è un primo contatto con un personaggio simbolo dell’immaginario pop.
E non è tutto. Plaion e Atari celebrano lo stesso traguardo con la Atari 2600+ Pac-Man Anniversary Edition. Si tratta di una versione aggiornata della console retro proposta in una livrea gialla ispirata al protagonista. All’interno della confezione è inclusa una cartuccia esclusiva che contiene due edizioni del gioco. Ovvero la classica per Atari 2600 e una nuova versione arcade per Atari 7800, realizzata appositamente per tale ricorrenza. La console sarà disponibile dal 31 ottobre al prezzo di 149,99 euro.
Tali iniziative non si limitano a rievocare un mito del passato: rinnovano il dialogo tra tecnologia e cultura popolare. Ricordando come i videogiochi possano ancora essere uno spazio di memoria, creatività e connessione.
