
Google Home
L’app Google Home si prepara a un cambiamento significativo: presto sarà molto più semplice aggiungere nuovi dispositivi smart alla rete domestica. La novità, individuata nella più recente versione dell’app da Android Authority, mira a migliorare un processo che finora si basava principalmente sulla scansione dei QR code o sul rilevamento automatico, due sistemi efficaci ma non sempre immediati per gli utenti meno esperti.
Un nuovo approccio all’aggiunta dei dispositivi
Nella versione in sviluppo, Google introduce una sezione chiamata “Altri modi per aggiungere”, che permetterà di cercare manualmente un dispositivo per marca o modello, direttamente dall’app Google Home. Una volta individuato, l’utente potrà riconoscerlo a partire da una foto del prodotto, visualizzare le informazioni principali e verificare la compatibilità con lo standard Matter, il protocollo universale pensato per garantire interoperabilità tra dispositivi di produttori diversi.
Questo sistema, più visivo e guidato, si rivolge in particolare a chi non ha dimestichezza con le procedure di pairing automatico o con la scansione dei QR code sulla confezione. L’interfaccia, inoltre, fornirà un riepilogo chiaro dei dispositivi collegabili e delle app compatibili, con un tasto che consente di avviare il collegamento direttamente dalla schermata di ricerca.
Una soluzione per chi muove i primi passi nella domotica
La scelta di Google va nella direzione di rendere più accessibile l’esperienza smart home, semplificando un momento che spesso rappresenta la principale barriera d’ingresso per i nuovi utenti. Chi si avvicina per la prima volta all’ecosistema Google Home, infatti, si trova spesso davanti a passaggi tecnici — come l’autenticazione via cloud del produttore o l’inserimento manuale dei dati — che possono generare confusione o frustrazione.
Con la nuova modalità di ricerca visuale, basata su immagini, descrizioni e indicazioni passo-passo, l’aggiunta di un dispositivo diventa un’operazione alla portata di tutti. Un’idea semplice, ma che potrebbe fare la differenza nel consolidare la leadership di Google nell’ambito dei sistemi di automazione domestica compatibili con Matter.
