Nel dibattito sull’energia rinnovabile, il tema dell’accumulo resta tra i più complessi. Produrre elettricità pulita è possibile, ma conservarla e utilizzarla in modo continuativo lo è molto meno. In California, un nuovo impianto tenta di rispondere a tale sfida unendo tecnologie mature e materiali comuni. Si tratta di una batteria termica da 100 megawattora, progettata per convertire energia solare in calore industriale costante. Il tutto disponibile senza interruzioni anche di notte. L’esperimento porta la firma di Rondo Energy, una società locale che da anni lavora su sistemi di accumulo di calore a lunga durata.
Nuova batteria di calore: ecco i dettagli
L’impianto, installato presso la struttura industriale di Holmes Western Oil, utilizza un principio semplice ed efficace. L’elettricità proveniente dai pannelli fotovoltaici riscalda una massa di mattoni refrattari attraversati da cavi elettrici. I quali trattengono il calore fino a oltre 1.000 gradi Celsius. Da lì, il calore viene rilasciato gradualmente sotto forma di vapore o aria calda, utilizzabile nei processi produttivi. Nei test di avvio, la resa complessiva ha raggiunto il 97%. Una soglia che colloca il sistema tra i più efficienti oggi disponibili.
Uno degli elementi chiave è la flessibilità operativa. Bastano sei ore di ricarica quotidiana per mantenere il funzionamento continuo, sfruttando elettricità a basso costo o generata in loco. L’installazione non impone interventi strutturali complessi. Può essere affiancata ai generatori a gas già presenti, permettendo una transizione graduale verso l’uso di fonti rinnovabili.
Sostenuta da fondi internazionali come Breakthrough Energy Ventures, creato da Bill Gates, e Energy Impact Partners, la società sta replicando il modello in Nord America, Europa, Asia e Australia. L’impianto californiano mostra che la decarbonizzazione industriale può avanzare non solo grazie all’innovazione radicale. Ma anche all’uso intelligente di ciò che già esiste. In un’epoca segnata dall’urgenza climatica e dalla volatilità dei prezzi dell’energia, la capacità di conservare il calore potrebbe diventare una delle chiavi più concrete per la transizione energetica globale.
