YouTube continua con i suoi lavori di rimodernizzazione e questa volta introduce anche un nuovo timer dedicato agli Shorts. Con questa nuova integrazione, il colosso dei video vuole regolare l’uso dei video brevi e favorire una maggiore consapevolezza tra gli utenti. La decisione arriva in un momento di crescente attenzione sul tema della dipendenza dai social network, dopo che un’inchiesta di Bloomberg Law ha segnalato oltre 2.000 cause legali negli Stati Uniti contro le principali piattaforme, accusate di aver progettato strumenti che incidono negativamente sulla salute mentale.
Gli Shorts, concepiti per la visione rapida e continua, hanno aumentato notevolmente il tempo medio trascorso sull’app, ma proprio questa dinamica – lo scorrimento senza fine – è considerata una delle più dannose per la concentrazione e il benessere. Il nuovo timer nasce quindi come un invito a fermarsi, più che come una limitazione imposta.
Come funziona il nuovo strumento di controllo
Il sistema consente di impostare un tempo massimo giornaliero dedicato agli Shorts. Una volta superata la soglia stabilita, compare un avviso a schermo che interrompe momentaneamente la riproduzione dei video. L’utente può scegliere di ignorare il messaggio e continuare la visione, ma l’intento di YouTube è quello di stimolare una riflessionesull’uso eccessivo, senza introdurre blocchi rigidi.
Secondo quanto riportato, la funzione è in distribuzione graduale a livello globale, dopo la scoperta dei primi riferimenti nel codice dell’app da parte di Android Authority. L’azienda ha spiegato che, in questa fase, non è prevista un’integrazione con il controllo parentale, che dovrebbe arrivare entro la fine dell’anno per offrire strumenti più mirati alle famiglie.
Un’estensione delle funzioni per il benessere digitale
Questa iniziativa segue altre misure già introdotte da YouTube, come il promemoria “prima di andare a letto” lanciato nel 2020, che invita gli utenti a interrompere la visione entro un orario impostato. Con il nuovo timer, la piattaforma vuole proseguire su quella stessa linea, bilanciando le esigenze di business con una maggiore attenzione alla salute digitale di chi utilizza i propri servizi ogni giorno.
