Il nuovo MacBook Pro da 14” con chip M5 ha stupito analisti e utenti, superando ogni aspettativa. I test effettuati su Geekbench 6 lo mettono a confronto con il potente Mac Studio M1 Ultra, il top di serie della prima generazione Apple Silicon. Il risultato è sorprendente. Il portatile da poco più di 1.800€ e con metà dei core riesce a competere, e in alcuni casi a superare, la macchina desktop da oltre 3.500€. In single core, l’M5 raggiunge circa 4.300 punti contro i 2.400 dell’M1 Ultra, segnando un aumento del 78%. Anche nei test multi core il nuovo processore regge il confronto, fermandosi a un passo dai 19mila punti totalizzati dal modello Ultra.
MacBook M5: la nuova frontiera dell’Apple Silicon
A soli tre anni di distanza dal debutto del primo M1, Apple è riuscita a comprimere prestazioni di alto livello in un portatile sottile e silenzioso. Il merito va alla nuova architettura, capace di combinare efficienza energetica e potenza pura. Un traguardo che conferma la strategia dell’ azienda nel voler spingere i limiti del mobile computing, avvicinandolo sempre più al mondo desktop senza compromessi.
Il chip M5 rappresenta solo l’inizio di una nuova generazione di processori Apple. La versione base adotta quattro core ad alte prestazioni e sei ad alta efficienza, seguendo la stessa struttura dell’M4. Ma è con le future versioni, M5 Pro, M5Max e M5Ultra, che si attende un salto di livello ancora maggiore. Secondo le indiscrezioni, i modelli più evoluti potrebbero arrivare a dodici core ad alte prestazioni, avvicinando ulteriormente notebook e workstation professionali.
Nel frattempo, il nuovo MacBook Pro 14” con M5 è già disponibile in preordine. I prezzi partono da 1.849€ per la versione con 16GB di memoria unificata e 512GB di archiviazione. Il modello top da 24GB e 1TB di SSD raggiunge invece i 2.349€. Numeri che, considerando le prestazioni mostrate, rendono il laptop un investimento competitivo. Il 2025, insomma, segna una svolta non indifferente per Apple.
