Tutti sono rimasti sorpresi dal lancio ufficiale di ChatGPT Atlas, il browser innovativo di OpenAI che con il motore Chromium si fonde perfettamente con il famoso chatbot e con le sue funzionalità. È stata certamente una grande scossa per il mondo dei browser web ed è per questo motivo che Google non vuole restare al palo. Stando a quanto emerso dai documenti di pianificazione di Chromium, la società di Mountain View è pronta a rispondere con una versione potenziata di Chrome che integrerà nativamente Gemini, la sua intelligenza artificiale generativa.
L’aggiornamento arriverà però solo con la versione 143 di Chrome, prevista per l’inizio di dicembre. Fino ad allora, OpenAI avrà oltre un mese di vantaggio per consolidare la propria presenza e attirare parte della base utenti di Chrome, che resta tuttora il browser più utilizzato al mondo.
Le tempistiche dell’integrazione con Gemini
Il percorso di rilascio è già definito: la beta della versione 143 sarà distribuita il 29 ottobre, mentre la build stabilearriverà il 18 novembre, seguita dal rilascio ufficiale il 2 dicembre. Solo allora Chrome potrà contare su un’integrazione completa con Gemini, analoga a quella che Atlas offre già oggi con ChatGPT.
La mossa di Google è strategica: l’obiettivo è preservare la leadership di Chrome offrendo un’esperienza di navigazione più intelligente, basata sull’interazione naturale con l’AI. Finora, però, l’implementazione di Gemini all’interno del browser è risultata limitata. La versione attuale consente solo azioni di base, senza la possibilità di eseguire operazioni complesse o automatizzate.
Atlas alza l’asticella: Google deve recuperare terreno
ChatGPT Atlas ha mostrato quanto possa essere profonda l’integrazione tra un assistente conversazionale e la navigazione web. Il browser di OpenAI è in grado di ricercare informazioni, prenotare voli o gestire attività online in autonomia, senza che l’utente debba intervenire. In confronto, Gemini appare ancora un progetto in costruzione.
Google è consapevole del divario e ha già promesso funzionalità più avanzate entro la fine dell’anno. Il mese di novembre sarà quindi cruciale per i test e per affinare l’esperienza utente. L’attesa resta alta: Chrome dovrà dimostrare di poter evolvere da semplice browser a piattaforma intelligente, capace di competere ad armi pari con Atlas.
