Sono passati ormai dodici anni da quando Devel Sixteen fece la sua comparsa al mondo, e quello che doveva essere il progetto automobilistico più estremo mai concepito si è rivelato poco più di una gigantesca bolla di sapone. Una startup di Dubai che prometteva di stracciare Bugatti e Koenigsegg con un motore a benzina V16 da 5.000 CV, capace sulla carta di scattare da 0 a 100 km/h in 1,8 secondi. Numeri che facevano girare la testa già nel 2013, quando il prototipo venne svelato al Dubai Motor Show tra lo stupore generale e, diciamolo, un bel po’ di scetticismo.
Il progetto era figlio di quell’eccesso che spesso si associa agli Emirati Arabi Uniti, dove tutto deve essere più grande, più potente, più folle del resto del mondo. E in effetti Devel Sixteen sulla carta lo era. Il problema è che dalla carta alla realtà il salto non è mai avvenuto. Gli anni sono passati, qualche unità di prova è stata avvistata in movimento ma sempre a velocità imbarazzantemente basse, e la produzione in serie non ha mai ricevuto il via libera. Il sito ufficiale di Devel Motors è ancora attivo, certo, ma a questo punto il progetto sembra confermarsi come uno degli inganni più clamorosi che il mondo dell’automobile abbia visto negli ultimi anni.
Il motore V16 esiste davvero, ed è una follia ingegneristica
La parte davvero paradossale di tutta questa vicenda è che l’elemento più incredibile, quello che sembrava la bugia più grossa, si è rivelato l’unica cosa reale dell’intero progetto. Il motore V16 da 12,3 litri con quattro turbocompressori non solo è stato effettivamente costruito, ma ha anche dimostrato sul banco di potenza di poter superare i 5.000 CV promessi. La potenza massima registrata è stata di 5.076 CV. Per riuscire a misurare un valore del genere, il suo creatore ha dovuto comprare un banco di potenza più potente di quello che aveva a disposizione, perché il primo non era in grado di reggere numeri simili.
A sviluppare questa meccanica è stato Steve Morris, titolare di Steve Morris Engines, uno specialista che opera dal suo garage e che ha recentemente pubblicato un video sul suo canale YouTube raccontando nel dettaglio come è nato questo motore. Morris ha spiegato di aver unito due motori V8 LS3 di General Motors, descrivendo tutto il processo di progettazione e costruzione, compreso lo sviluppo di un software specifico con una singola centralina elettronica per gestire quella bestia meccanica. Morris ha anche ammesso che avrebbe potuto ottenere ancora più potenza, qualcosa nell’ordine dei 6.000 CV.
Il progetto Devel Sixteen non è mai decollato ed ora è ufficialmente morto
Riguardo al destino di Devel Sixteen, Morris è stato piuttosto diretto: la startup aveva aspettative astronomiche per questa vettura e semplicemente non è riuscita a soddisfarle. La parte del motore, che era di sua competenza, è stata portata a termine con successo. Il resto no. La realtà è che Devel non è mai riuscita a trovare il modo di installare quel motore mostruoso in un’automobile senza che tutto andasse letteralmente a pezzi o si surriscaldasse oltre ogni limite. Per guadagnare tempo e restare sotto i riflettori, il marchio ha finito per sostituire l’enorme V16 con un più modesto motore V8 LS derivato da una Chevrolet Corvette, continuando a fare apparizioni in saloni ed esposizioni come se nulla fosse.
Alla fine il progetto è stato dichiarato definitivamente morto, avvolto in una nube immensa di promesse mai mantenute. Morris, dal canto suo, ha chiuso con classe la questione: se qualcuno ha il denaro necessario per portare avanti un progetto simile, lui è in grado di fornire il V16 da 5.000 CV. Poi, però, tocca a loro trovare il modo di farlo funzionare dentro una macchina vera.
