Google Maps continua ad evolversi, puntando sempre più a offrire un’esperienza di navigazione su misura per chi guida. La versione beta 25.42.02 dell’app svela due novità in lavorazione che potrebbero presto cambiare radicalmente l’uso quotidiano dell’app durante gli spostamenti in auto. La prima riguarda il menù “I tuoi veicoli”, che potrebbe ospitare presto l’opzione per selezionare l’avatar di guida — quella simpatica icona che sostituisce la classica freccia blu sulla mappa. Finora questa funzione era accessibile solo una volta avviata la navigazione. Ora invece dovrebbe essere integrata direttamente nelle impostazioni del veicolo, accanto alla scelta del tipo di motore. Questa piccola modifica rende l’esperienza più lineare e coerente, semplificando l’accesso alle opzioni personalizzabili prima ancora di partire.
Android Auto seguirà la stessa direzione di Google Maps
Anche l’aggiunta di tappe intermedie lungo il tragitto potrebbe diventare più pratica, sebbene non manchino perplessità. Attualmente è sufficiente toccare un punto d’interesse per inserirlo nel percorso. In futuro, i risultati delle ricerche verranno mostrati in un elenco, all’interno di un foglio a comparsa, anziché sulla mappa. Ogni luogo elencato offrirà la possibilità di essere aggiunto come tappa o contattato, se disponibile un numero di telefono. Una soluzione più ordinata e mirata, che però riduce l’immediatezza del colpo d’occhio visivo a cui siamo abituati.
Le modifiche in fase di test su Google Maps potrebbero estendersi anche alla versione per Android Auto. In particolare, il team di sviluppo sta sperimentando una nuova gestione dei filtri di ricerca. Il filtro “Aperto ora”, attualmente presente, sarà sostituito da un pulsante dedicato ai filtri avanzati. Questo permetterà di selezionare punti d’interesse in prossimità della partenza, lungo il tragitto o alla destinazione finale. Un passo importante per adattare le informazioni mostrate al contesto del viaggio, senza dover ripetere ricerche durante la guida.
Google continua a investire sull’usabilità e la personalizzazione, puntando a rendere Maps uno strumento ancora più utile e meno dispersivo.
