Il panorama dell’intelligenza artificiale continua a essere segnato da operazioni finanziarie e industriali senza precedenti. Nel dettaglio, OpenAI sta intensificando la sua espansione infrastrutturale attraverso una serie di partnership. Le quali ridefiniscono il modo in cui le aziende tecnologiche collaborano con i fornitori di chip e servizi cloud. Dopo gli accordi annunciati con Nvidia, AMD, Oracle e SoftBank, la società guidata da Sam Altman non sembra intenzionata a rallentare. Secondo alcune indiscrezioni, infatti, nuove intese potrebbero essere annunciate nei prossimi mesi. Le partnership assumono strutture complesse. Nel caso di AMD, OpenAI riceverà fino al 10% delle azioni della società nel corso di più anni. Legando direttamente l’utilizzo delle GPU AI future allo sviluppo tecnologico condiviso.
OpenAI: ecco i dettagli delle varie collaborazioni
Con Nvidia, invece, l’azienda fondata da Huang ha scelto di investire direttamente nell’azienda di Altman. Segnando la prima vendita diretta di hardware e infrastrutture dopo anni di fornitura tramite partner terzi come Microsoft Azure e Oracle OCI. L’obiettivo dichiarato è preparare OpenAI a diventare un hyperscaler indipendente, pur riconoscendo che i costi complessivi per gestire data center dedicati all’AI restano imponenti. Ovvero stimati tra 50 e 60 miliardi di dollari per gigawatt.
Il progetto Stargate, realizzato negli Stati Uniti con Oracle e SoftBank, prevede strutture per 10 gigawatt e un investimento complessivo di 500 miliardi di dollari. A cui si aggiunge un contratto cloud da 300 miliardi con Oracle. Gli accordi con Nvidia e AMD coprono ulteriori 16 gigawatt, mentre il piano Stargate UK punta a rafforzare la presenza nel Regno Unito. Secondo stime di Bloomberg, il valore totale delle intese firmate quest’anno si avvicina a 1.000 miliardi di dollari.
Tale strategia evidenzia un cambiamento di paradigma nella costruzione delle infrastrutture tecnologiche. Le alleanze non sono più solo contratti di fornitura, ma strumenti di investimento e partecipazione reciproca. Guardando al futuro, OpenAI sembra pronta a consolidare la propria rete industriale e a definire nuovi standard nel settore.
