WhatsApp cambia il modo di fare comunicazione digitale ed entra nel territorio di Google e Microsoft. Con la nuova funzione di chiamate programmate, l’app si trasforma infatti in uno strumento per gestire videoconferenze e riunioni a distanza, proprio come avviene su Zoom, Teams o Meet.
Tale novità, annunciata a metà agosto e ora disponibile su tutti i dispositivi, consente di pianificare in anticipo una chiamata scegliendo data, ora, durata e partecipanti. L’opzione si trova direttamente nel menù delle chiamate. Basta toccare il tasto “+” e selezionare “programma una chiamata” per accedere alle impostazioni. Si può decidere se sarà una chiamata vocale o video, aggiungere un titolo e una descrizione, e invitare contatti o interi gruppi.
Meta sfida Google e rivoluziona l’uso di WhatsApp
Ogni invitato riceverà un messaggio automatico in chat con i dettagli dell’incontro e una notifica pochi istanti prima dell’inizio. Tutto è gestibile dal menù principale dell’app, dove è possibile consultare le riunioni pianificate e modificarne orari o partecipanti. L’obiettivo di Meta? Rendere WhatsApp una piattaforma completa di collaborazione, utile non solo per messaggi e chiamate istantanee, ma anche per il lavoro di tutti i giorni.
Con questa mossa, WhatsApp entra ufficialmente nel campo delle app per la comunicazione professionale. Una scelta che la mette in diretta concorrenza con Google Meet, Zoom e Microsoft Teams. Tutti strumenti che hanno dominato la scena del lavoro da remoto durante e dopo la pandemia.
L’app di Meta non richiede aggiornamenti o installazioni extra. La funzione è già integrata nelle versioni più recenti per Android e iPhone. Si tratta quindi di un vantaggio notevole, considerando che è presente su oltre due miliardi di dispositivi nel mondo. Oltre alle chiamate programmate, la piattaforma ha introdotto anche nuove funzioni multimediali. Tra queste vi è la possibilità di inviare foto in movimento con audio, un aggiornamento che mira a rendere la comunicazione più dinamica e immersiva.
