
Nothing
Nothing ha annunciato l’arrivo della funzione di registrazione delle chiamate sui propri smartphone, ma la novità non sarà disponibile per tutti. Il produttore britannico ha confermato che la funzione sarà inizialmente attiva solo su determinati modelli e in un numero ristretto di Paesi, con una distribuzione graduale a partire dal 7 ottobre 2025.
Una nuova funzione legata all’app Essential Space
La registrazione delle chiamate sarà integrata nell’app Essential Space, piattaforma software proprietaria di Nothing che raccoglie le funzioni “essenziali” dei dispositivi dell’azienda. Gli utenti potranno avviare la registrazione in due modi: tenendo premuto il tasto Essential Key sul lato dello smartphone durante una telefonata oppure toccare l’icona di registrazione che comparirà nella barra delle notifiche.
Secondo quanto dichiarato da Nothing in un post su X (ex Twitter), la funzione è pensata per offrire un controllo immediato e discreto sulle chiamate, senza la necessità di aprire applicazioni esterne o modificare impostazioni complesse. Il sistema sfrutta un’interfaccia semplificata, con indicatori visivi chiari che segnalano quando la registrazione è attiva, nel rispetto delle normative locali sulla privacy.
Disponibilità limitata e modelli compatibili
Al momento, la funzione sarà disponibile solo sui modelli più recenti:
- Nothing Phone (3)
- Nothing Phone (3a)
- Nothing Phone (3a) Pro
Gli utenti dei modelli precedenti, come Nothing Phone (2) e Phone (1), resteranno esclusi almeno in questa prima fase. La scelta risponde probabilmente a ragioni tecniche e di sicurezza, legate alla gestione del firmware e all’integrazione del nuovo sistema all’interno dell’app Essential Space.
Anche la distribuzione geografica sarà inizialmente limitata a pochi mercati: Regno Unito, Giappone, India, Corea del Sud, Indonesia, Thailandia, Malesia e Filippine. L’azienda ha assicurato che altri Paesi verranno aggiunti progressivamente, una volta completata la fase di test e verificate le normative locali.
L’aggiornamento sarà installato in modo automatico attraverso un update lato server, senza richiedere interventi manuali da parte dell’utente. Alcuni potrebbero dover attendere qualche giorno in più affinché la funzione risulti attiva, in base al Paese e al modello di smartphone.
