Negli ultimi giorni, il dibattito intorno agli aumenti per Game Pass ha assunto toni sempre più accesi. Complice la decisione di Microsoft di applicare rincari significativi alle diverse formule di abbonamento. E non è tutto. La situazione appare più complessa di quanto inizialmente comunicato. Non tutti gli utenti vedranno, infatti, modificarsi le proprie tariffe. Alcuni abbonati hanno ricevuto comunicazioni ufficiali che confermano, almeno per ora, il mantenimento dei prezzi attuali. Le email, inviate direttamente da Microsoft, precisano che il costo dell’abbonamento rimarrà invariato fino a nuovo avviso, ma soltanto in determinate aree geografiche. Tra i Paesi coinvolti figurano Italia, Germania, Austria, Irlanda, Polonia, Corea del Sud e India, secondo quanto emerso da segnalazioni indipendenti. Il criterio con cui l’azienda ha selezionato i beneficiari di tale sospensione temporanea non è stato esplicitato. Anche se i destinatari sembrano essere tutti utenti già iscritti con rinnovo automatico attivo.
Game Pass: nuove polemiche riguardo gli aumenti
A chiarire, in parte, le motivazioni di tale scelta è stato un comunicato dell’ufficio stampa Microsoft, rilasciato a The Verge. Qui si fa riferimento a vincoli legali locali che avrebbero reso necessario un rinvio parziale dell’adeguamento tariffario. La società sottolinea che la misura non costituisce un’esenzione permanente, ma un adeguamento tecnico temporaneo. In altre parole, l’aumento dei prezzi sarà applicato non appena la normativa o le condizioni contrattuali lo permetteranno.
Il nuovo listino, annunciato da Microsoft segna un incremento sensibile. Ciò soprattutto per il Game Pass Ultimate, che in Italia passa da 18 a 26 euro mensili. L’azienda giustifica la variazione con un ampliamento del catalogo e un potenziamento della qualità dello streaming cloud. Le versioni Premium e Standard, pur mantenendo lo stesso prezzo, offrono ora funzionalità aggiuntive. Mentre il PC Game Pass subisce un aumento da 12 a 14 euro senza miglioramenti dichiarati.
La reazione del pubblico non si è fatta attendere: le community online hanno segnalato un picco di cancellazioni degli abbonamenti, tanto da causare brevi disservizi ai server di gestione. La percezione diffusa è che l’aumento, anche se in parte motivato da un’evoluzione del servizio, arrivi in un momento in cui la concorrenza nel settore del gaming su abbonamento è in forte crescita.
