Tutti i possessori di uno smartphone OnePus stanno aspettando con grande attesa la nuova versione dell’interfaccia grafica proprietaria denominata OxygenOS 16, quest’ultima ovviamente andrà a sostituire la versione precedente integrando tutte le migliorie apportate direttamente dall’azienda cinese insieme a quelle intrinseche dell’ultima versione di Android, quest’ultima infatti si baserà su Android 16 che ovviamente godrà di tutta una serie di rinnovamenti.
Nell’attesa dell’arrivo di questa nuova versione, alcuni ingegneri della divisione indiana della società hanno però voluto lanciare un piccolo sassolino per poter aumentare la curiosità, questi ultimi infatti hanno dichiarato che la suite di intelligenza artificiale di OnePlus integrerà al proprio interno i modelli Gemini di Google in modo da potenziare l’esperienza offerta agli utenti, secondo gli ingegneri infatti OnePlus AI diventerà un vero e proprio hub che consentirà allo smartphone di fare praticamente di tutto partendo dalla classica formula tutto in uno.
Gemini si fonde con OnePlus AI
Tramite un post sul profilo ufficiale X, la divisione indiana ha preannunciato che verranno integrati i modelli Gemini di Google all’interno della OnePlus AI, tale mossa servirà di fatto a garantire il massimo supporto all’utente in modo da garantirgli un’esperienza utile ma soprattutto completa.
Attualmente non sappiamo quali dispositivi riceveranno l’ultima versione dell’interfaccia grafica, è lecito pensare che ovviamente all’appello non mancheranno gli attuali top di gamma della società, la quale a sua volta cercherà in tutti modi di estendere il supporto a quanti più dispositivi possibile scendendo verso i medi di gamma, discorso a parte invece va fatto per quanto riguarda OnePlus 15, quest’ultimo in Cina verrà lanciato con la ColorOS la quale però lascerà spazio alla OxygenOS quando avverrà il lancio della versione globale in tutti i mercati.
Di conseguenza non rimane che attendere i prossimi mesi per vedere cosa farà la società cinese che ovviamente a dire la sua garantendo un’esperienza in termini di intelligenza artificiale paragonabile a quella offerta dai colossi del settore come Samsung e Google, sicuramente la profonda integrazione con Gemini contribuirà in questo senso.
