Chi ha aperto l’app di Disney+ nelle ultime ore avrà notato una novità evidente: la sezione Star è scomparsa, sostituita dal marchio Hulu. Il cambiamento, diventato effettivo a livello globale lo scorso 8 ottobre, non modifica i contenuti disponibili, ma rappresenta un passo importante nella strategia di unificazione dei brand voluta da Disney.
La decisione nasce da una logica precisa. Star, infatti, era una piattaforma “ombrello” che raccoglieva a livello internazionale le produzioni provenienti da diverse realtà del gruppo, come ABC, 20th Century Studios, Touchstone Pictures e Hulu stessa. Il rebranding allinea così l’identità dell’offerta internazionale a quella statunitense, dove Hulu è già un nome consolidato nel panorama dello streaming.
Come cambia la struttura dei contenuti su Disney+
Dal punto di vista dell’utente, nulla cambia in termini di disponibilità dei titoli. All’interno della sezione Star restano invariati i contenuti come serie TV, i film originali, i documentari e le produzioni in licenza quello che cambia è l’etichetta che è nuova. L’obiettivo è semplificare l’esperienza e rendere immediatamente riconoscibili le diverse aree dell’ecosistema Disney.
Attualmente l’offerta del colosso è così strutturata:
Disney+: ospita i grandi franchise, da Marvel a Pixar, da Star Wars a National Geographic, passando per Indiana Jones e i titoli Fox;
Hulu: raccoglie film, serie e produzioni originali di tono più adulto, con una proposta più ampia e variegata;
ESPN: dedicata allo sport, anche se non ancora disponibile in Italia.
Nel mercato statunitense le tre piattaforme prevedono abbonamenti separati, con possibilità di sottoscrivere bundle combinati. In Italia, invece, Hulu è parte integrante di Disney+, mentre ESPN non è inclusa, almeno per ora. Da notare che, dalla prossima stagione, Disney+ inizierà a trasmettere anche le partite della Champions League femminile, ampliando la propria offerta sportiva. Si tratta quindi di un cambiamento epocale ma senza alcun tipo di stravolgimento, in modo da consentire agli utenti di non perdere le loro abitudini.
