A poco più di un mese dal debutto di Call of Duty: Black Ops 7, previsto per il 14 novembre 2025, Activision ha già acceso i motori della sua guerra contro i cheater. Durante l’open beta, che si concluderà l’8 ottobre, la compagnia ha messo alla prova la versione aggiornata del suo sistema anti-cheat RICOCHET, ottenendo risultati a dir poco straordinari. Secondo i dati diffusi dal team di sicurezza, il 97% dei giocatori che hanno tentato di barare è stato individuato e bloccato entro mezz’ora dalla registrazione del loro account.
Un risultato che dimostra l’efficacia delle nuove strategie adottate da Activision, frutto di anni di investimenti nella sicurezza online. Solo meno dell’1% dei tentativi di imbroglio è riuscito a entrare effettivamente in partita. Però anche questi utenti sono stati rimossi nel giro di pochi minuti. Gran parte del merito, spiega l’azienda, va alle nuove tecnologie di rilevamento automatico, al monitoraggio costante dei server e all’introduzione dei requisiti TPM su Windows, che rendono praticamente impossibile avviare il gioco con software di manipolazione attivi.
Ricochet, il muro di Activision: chiusi oltre 40 siti di cheat e bannati centinaia di account
Il sistema Ricochet non si limita a bloccare i cheater dentro il gioco, ma agisce anche a monte, colpendo direttamente gli sviluppatori e i rivenditori di software illegali. Dal lancio di Call of Duty: Black Ops 6, il team ha contribuito alla chiusura di più di 40 piattaforme dedite alla distribuzione di cheat e hack. Un’azione mirata che ha già prodotto effetti tangibili. Parliamo di diversi gruppi di programmatori clandestini che hanno sospeso le proprie attività, dichiarando di non essere più in grado di eludere le nuove difese di Activision.
Il publisher ha chiarito anche che i video diffusi sui social e presentati come prove di nuovi imbrogli riguardano in realtà account già sanzionati. In molti casi, i ban sono stati eseguiti prima ancora che i filmati diventassero virali, a conferma della reattività del sistema.
Insomma, con questi risultati, Activision invia un messaggio chiaro alla community. Nello specifico pare che Black Ops 7 sarà un terreno di gioco equo, dove chi bara verrà neutralizzato quasi in tempo reale.
L’azienda punta a garantire un’esperienza più pulita, sicura e competitiva per tutti, restituendo credibilità a un franchise che ha sempre fatto della correttezza e dell’abilità individuale il suo punto di forza.
