Il rinnovato CUPRA Born arriva con numeri che fanno parlare: fino a 631 chilometri di autonomia, potenze che toccano i 326 CV e una coppia massima di 545 Nm. Dal lancio della prima generazione nel 2021, sono state vendute oltre 170.000 unità, e adesso la casa spagnola rilancia con una seconda generazione progettata e sviluppata a Barcellona, con produzione in Germania che parte proprio in questi giorni. È stato possibile provarlo in anteprima prima dell’avvio della produzione, e le impressioni raccontano un’auto che vuole distinguersi nettamente dalla concorrenza cinese, soprattutto nelle sensazioni di guida.
Il design esterno di CUPRA Born adotta il linguaggio stilistico più recente del marchio: frontale a muso di squalo, fari Matrix LED triangolari, logo posteriore illuminato e integrato nella luce 3D. Le dimensioni crescono appena rispetto al modello precedente (12 mm in più in lunghezza), mentre il bagagliaio offre 385 litri, anche se manca un vano anteriore. Le cerchi disponibili sono cinque, tra opzioni da 19 e 20 pollici, compresa la nuova Firestorm con finitura in color rame. Tra le novità figurano le maniglie delle portiere illuminate, il gancio traino per portabici e la chiave digitale Mobile Device Key. C’è anche la funzione Vehicle to Load (V2L), che permette di alimentare dispositivi esterni come computer portatili o bici elettriche direttamente dalla batteria dell’auto.
Fratello del nuovo Volkswagen ID.3 Neo, con cui condivide la piattaforma MEB, CUPRA Born si confronta con rivali come MG4, BYD Dolphin, Kia EV3 e Nissan LEAF.
Interni rinnovati e tecnologia al centro
All’interno il salto generazionale è evidente. Il quadro strumenti digitale Digital Cockpit passa da 5,3 a 10,25 pollici, praticamente il doppio, mentre il display dell’infotainment raggiunge i 12,9 pollici ed è incorniciato da una barra scorrevole illuminata. Il sistema multimediale è compatibile con Android Auto e Apple CarPlay. Il volante è stato ridisegnato con comandi fisici: pulsanti satellitari per i modi di guida e paddle rigenerativi per le versioni da 231 e 326 CV.
I sedili Bucket sono di serie, ora con regolazione in altezza anche lato passeggero. Come optional si possono avere con regolazione elettrica, funzioni di massaggio e riscaldamento, più la memoria della posizione per il conducente. La versione VZ include di serie i sedili sportivi CUP Bucket.
Motorizzazioni, guida e prezzi del nuovo CUPRA Born
Le varianti disponibili al lancio sono tre, con batterie agli ioni di litio da 58 kWh e 79 kWh. La versione d’ingresso, Born Plus, eroga 190 CV con batteria LFP da 58 kWh e offre fino a 484 km di autonomia. La Endurance sale a 231 CV con batteria NMC da 79 kWh e 627 km dichiarati. In cima c’è la VZ, con 326 CV, stessa batteria da 79 kWh e autonomia fino a 631 km. Più avanti arriverà anche una versione con batteria da 50 kWh e circa 400 km di percorrenza. La ricarica in corrente continua raggiunge i 183 kW per le versioni con batteria più grande, con tempi dal 10% all’80% di circa 29 minuti.
Al volante della versione VZ, le sensazioni sono quelle che ci si aspetta da un’auto del marchio: comportamento dinamico, sospensioni dal feeling rigido e sterzo preciso. Lo 0 a 100 si copre in 5,6 secondi. L’unico appunto riguarda i freni, che al primo utilizzo risultano morbidi e con una corsa del pedale piuttosto lunga, almeno fino a quando non ci si abitua. Le paddle al volante con tre livelli di frenata rigenerativa e la modalità B consentono però di guidare con un solo pedale. Durante il percorso di prova il consumo si è attestato intorno ai 17 kWh per 100 km, dato più che dignitoso per un’auto così prestazionale.
Quanto ai prezzi, CUPRA Born non è un’auto economica. La versione Born Plus da 190 CV parte da 39.500 euro, la Endurance da 231 CV sale a 43.500 euro, mentre la VZ da 326 CV supera i 50.550 euro senza sconti. Con le promozioni del marchio e le eventuali agevolazioni statali, il prezzo di partenza può scendere fino a circa 29.400 euro.
