Google sembra pronta a voltare pagina. Dopo anni di collaborazione con Samsung, l’azienda si prepara a una svolta importante per la sua linea di smartphone Pixel. Il prossimo Pixel11, atteso nel 2025, potrebbe infatti rappresentare il punto di rottura con il passato. Secondo alcune fonti affidabili, Big G avrebbe deciso di abbandonare i modem Exynos di Samsung, adottando per la prima volta una soluzione firmata MediaTek. Un cambio questo che punta a risolvere uno dei problemi più discussi degli ultimi anni, ossia l’efficienza energetica.
I precedenti Tensor G5 avevano già segnato un distacco dalle fonderie Samsung, grazie alla produzione affidata a TSMC. Le prestazioni però non avevano convinto del tutto, frenate da driver grafici non ottimizzati. Con il nuovo TensorG6, Google sembra voler ripartire da zero, sfruttando il processo produttivo a 2nm per migliorare prestazioni e consumi. La combinazione con il modem MediaTek M90 potrebbe rappresentare la chiave per portare finalmente i Pixel a livelli più competitivi con i top di serie di mercato.
Pixel 11 e il modem MediaTek M90: efficienza, intelligenza e velocità
Il cambio di rotta verso MediaTek non è solo una scelta tecnica, ma una dichiarazione d’intenti. Il modem M90 è progettato per consumare meno energia. Ciò è permesso grazie ad un sistema di gestione intelligente che sfrutta modelli di AI. Tale approccio consente di adattare in tempo reale le prestazioni del modem alle esigenze dell’utente, riducendo fino al 18% il consumo energetico rispetto alle generazioni precedenti. Un risultato che, se confermato, potrebbe risolvere una delle critiche più frequenti rivolte ai Pixel, ovvero la scarsa autonomia.
Ma le novità non si fermano qui. Il MediaTek M90 offre velocità di connessione fino a 12Gbps, ma non solo. Degno di nota è anche il supporto al 5G dual SIM dual-active e connessione satellitare. Parliamo quindi di funzionalità che posizionano i futuri Pixel 11 in una fascia tecnologica più alta, allineandoli ai migliori smartphone oggi disponibili. L’obiettivo di Google? Creare un dispositivo che unisce efficienza, potenza e stabilità. Insomma, se i rumor saranno confermati, il 2025 potrebbe segnare davvero una svolta.
