Una truffa piuttosto inquietante sta prendendo piede tra chi acquista RAM DDR5 online. Moduli SODIMM DDR5 contraffatti sono stati individuati in circolazione in Giappone, e la cosa preoccupante è che a occhio nudo risultano praticamente impossibili da distinguere da quelli autentici. Eppure, dentro non c’è nulla che funzioni: nessun chip di memoria reale, solo circuiti stampati completamente vuoti.
Il fenomeno riguarda moduli che esteticamente sembrano del tutto legittimi. La confezione, la forma, le etichette: tutto appare credibile. Chi li compra pensando di aggiornare il proprio portatile o il proprio sistema si ritrova invece con un pezzo di plastica e circuito che non può assolvere ad alcuna funzione. E non parliamo di RAM DDR5 con prestazioni scadenti o specifiche gonfiate, che già sarebbe grave. Parliamo proprio di moduli completamente finti, privi di qualsiasi componente attivo al loro interno.
Il funzionamento della truffa
Il meccanismo è tanto semplice quanto efficace. I moduli contraffatti vengono venduti attraverso canali online, spesso a prezzi che possono sembrare convenienti ma non così bassi da destare sospetto immediato. L’aspetto esteriore è curato al punto da ingannare anche acquirenti con una certa esperienza. Solo aprendo fisicamente il modulo, o provando a installarlo e verificando che il sistema non lo riconosce, ci si rende conto che qualcosa non va.
Questo tipo di frode colpisce in particolare il formato SODIMM, quello utilizzato nei laptop e nei mini PC, un segmento dove la domanda di RAM DDR5 è in costante crescita grazie alla diffusione di notebook di nuova generazione. È facile immaginare come un utente che acquista online, magari su piattaforme meno controllate, possa cadere nella trappola senza avere modo di verificare il prodotto prima della consegna.
La scoperta è avvenuta in Giappone, ma sarebbe ingenuo pensare che il problema resti confinato lì. Il commercio online è globale e questi moduli DDR5 contraffatti potrebbero facilmente raggiungere altri mercati. Quando un prodotto falso è realizzato con questa cura nel dettaglio estetico, il rischio di diffusione su larga scala è concreto.
Cosa fare per proteggersi dall’acquisto di RAM falsa
La situazione mette in luce ancora una volta quanto sia importante fare attenzione quando si acquistano componenti hardware da rivenditori non ufficiali o poco conosciuti. Con la RAM DDR5 che ormai rappresenta lo standard per le piattaforme più recenti, la domanda è alta e i truffatori lo sanno bene. La regola d’oro resta sempre la stessa: diffidare di prezzi troppo bassi, acquistare da rivenditori affidabili e, quando possibile, verificare l’autenticità del prodotto al momento della ricezione.
In questo caso specifico, il livello di sofisticazione della contraffazione è tale che anche un controllo visivo superficiale non basta. Solo l’installazione fisica nel sistema e il riconoscimento da parte del BIOS o del sistema operativo possono confermare che il modulo è reale e funzionante. Alcuni esperti suggeriscono anche di controllare il peso del modulo, dato che un SODIMM DDR5 privo di chip risulta leggermente più leggero rispetto a uno autentico, anche se la differenza potrebbe non essere percepibile senza una bilancia di precisione.
La circolazione di questi moduli finti rappresenta un campanello d’allarme per tutto il settore della componentistica, soprattutto considerando che la DDR5 sta diventando sempre più popolare e accessibile, con prezzi in calo che rendono l’upgrade appetibile per una platea di utenti sempre più ampia.
