TSMC ha preso un’importante decisione: rimandare la costruzione del secondo impianto a Kumamoto, in Giappone. Tale scelta sta facendo discutere analisti e governi. L’azienda, leader nella produzione di microchip, ha ufficialmente attribuito il ritardo a problematiche logistiche. Le quali sarebbero legate al traffico nella zona. Eppure, dietro tale motivazione apparentemente tecnica, si celano dinamiche geopolitiche e industriali ben più complesse. Secondo fonti interne all’azienda, citate dal Wall Street Journal, il vero motivo del rinvio è un altro. Quest’ultimo potrebbe riguardare la necessità di rafforzare la presenza produttiva negli USA. L’amministrazione americana, infatti, sta esercitando forti pressioni sulle grandi aziende. La richiesta è che riportino all’interno del Paese la filiera dei semiconduttori. Settore considerato importante per la sicurezza nazionale. Inoltre, non è trascurabile la possibile introduzione di nuovi dazi. Quest’ultimi, infatti, potrebbero arrivare fino al 100% sul valore dei chip importati. Si tratta di un elemento che rappresenta un fattore determinante nelle scelte strategiche delle imprese.
TSMC punta sulle strutture negli Stati Uniti?
In tale contesto, l’azienda ha deciso di accelerare i propri investimenti in Arizona. Qui sono in corso i lavori per la costruzione di tre nuove fabbriche. Con un impegno economico che supera i 165 miliardi di dollari, tali stabilimenti rappresentano il fulcro della futura produzione di chip avanzati fuori da Taiwan. Il presidente dell’azienda, C.C. Wei, ha confermato tale strategia. Inoltre, ha annunciato un’ulteriore iniezione di capitali per 100 miliardi di dollari negli Stati Uniti.
Il progetto giapponese è parte di un investimento più grande. Quest’ultimo ha un valore di 20 miliardi di dollari ed è cofinanziato dal governo di Tokyo. Al momento, sembra che il Giappone non è stato informato in via ufficiale del ritardo. Dettaglio che ha generato incertezza e irritazione tra le autorità. Le quali continuano a considerare il cronoprogramma originario ancora valido.
Nel frattempo, TSMC guarda anche all’Europa. Qui ha già avviato la costruzione di uno stabilimento in Germania. Ciò con l’obiettivo di avviare la produzione entro la fine del 2027. In ogni caso, è però evidente che la priorità strategica dell’azienda si è spostata verso il mercato americano.
