Huawei è pronta a riprovare nel settore dei pieghevoli compatti con il suo Nova Flip S, una versione potenziata del modello presentato pochi mesi fa. A differenza di quanto molti si aspettavano, l’evoluzione non passerà dal design ma dalle prestazioni interne, dove l’azienda ha deciso di spingere con un nuovo processore. Le indiscrezioni più recenti provenienti dalla Cina parlano infatti di un cambio di chip. Al posto del Kirin 8000 del modello precedente, il nuovo smartphone potrebbe adottare il Kirin8020, lo stesso già visto su Nova 14 Ultra, o addirittura il Kirin8030.
Stesso stile, nuovi colori e software aggiornato: Huawei Nova Flip S evolve
Tale novità dovrebbe significare una maggiore fluidità, controllo termico migliorato e stabilità superiore della rete 5G, pur mantenendo il dispositivo in una fascia di prezzo media. Il Kirin 8020 dispone di un’architettura con un core principale a 2,285GHz, tre core a 2,05GHz e quattro core a 1,3GHz, una configurazione che mira a ottimizzare prestazioni ed efficienza. In confronto, il precedente chip offriva clock più alti ma con un comportamento termico meno stabile.
Sul fronte estetico, Huawei non sembra voler stravolgere la formula che gli ha conferito il suo successo. Il design del Nova Flip S infatti, sarà praticamente identico a quello del primo modello, con il cover display quadrato da 2,14” affiancato dal modulo fotocamera e lo schermo interno da 6,94”. Il nuovo pieghevole però dovrebbe distinguersi grazie a una serie nuova e più ampia di colori. Nello specifico abbiamo sei tonalità, quali Rosa Sakura, Bianco, Azzurro Cielo, Nero Lucido, Nero Sabbia e Verde.
Sul piano software, il dispositivo arriverà con HarmonyOS 5.1 preinstallato, offrendo un’interfaccia più fluida e una gestione più intelligente delle app. L’insieme di aggiornamenti hardware e software punta a migliorare l’ esperienza d’uso complessiva senza compromettere il design compatto e raffinato che ha caratterizzato la prima generazione. Insomma, il lancio del Huawei Nova Flip S è atteso entro la fine del 2025, e se le anticipazioni saranno confermate, si tratterà di un aggiornamento equilibrato. Ovvero pochi cambiamenti visibili, ma importanti miglioramenti “sotto la superficie”.
