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Windows 10: il passaggio è “doloroso”
Un osservatorio particolare per misurare tali dinamiche è il mondo del gaming su PC. A tal proposito, la piattaforma Steam mostra come il passaggio a Windows 11 sia ancora incompleto. Il nuovo sistema operativo cresce e ha raggiunto la quota del 63,04%, ma una percentuale consistente, pari al 32,18%, utilizza ancora Windows 10. In altre parole, circa un computer su tre tra quelli connessi a Steam non ha ancora compiuto il salto. L’incremento mensile di Windows 11, superiore al 2%, resta comunque rilevante, ma mette in luce un ritmo più lento del previsto.
Al di là delle percentuali, il passaggio da Windows 10 a Windows 11 rappresenta un caso esemplare di come l’innovazione tecnologica proceda sempre in bilico tra opportunità e resistenza. La fine del supporto costringe a scelte non solo pratiche. Quest’ultimo, infatti, porta a ridefinire il rapporto con la sicurezza, con il lavoro e con l’intrattenimento digitale. In tale contesto, il vero banco di prova non sarà soltanto l’adozione numerica di un nuovo sistema, ma la capacità di utenti e organizzazioni di adattarsi a un cambiamento inevitabile. La fine del supporto a Windows 10, infatti, è sempre più vicino, con eccezione dell’Europa che ha ottenuto un ulteriore anno gratis.









