Dopo aver rinnovato l’interfaccia con Android 16 e il nuovo linguaggio visivo Material 3 Expressive, Google sta testando una novità per il Pixel Launcher. Non si tratta di un cambiamento estetico, ma di una funzione che mira a velocizzare la ricerca e l’apertura delle app. Secondo le prime segnalazioni, il tasto presente nella tastiera durante la digitazione si trasforma in un vero e proprio comando rapido per lanciare immediatamente l’applicazione desiderata.
In pratica, se oggi la pressione del tasto di ricerca reindirizza a una ricerca sul web, con la modifica in arrivo si comporta come un tasto Invio. Basterà digitare il nome dell’app e premere il tasto in basso sulla tastiera per aprirla all’istante, senza dover spostare il dito nella parte superiore dello schermo. Alcuni utenti hanno notato anche la comparsa dell’etichetta “open” accanto all’icona nei risultati, segno che la funzione è già in distribuzione limitata.
Google testa la funzione del Pixel Launcher su pochi utenti
Tale comportamento non è del tutto inedito. Prima di Android 13 QPR1, il Pixel Launcher consentiva già di aprire le app premendo Invio. La scorciatoia era stata rimossa quando Google aveva unito i risultati della ricerca web con quelli delle app locali. Ora l’azienda sembra intenzionata a ripristinarla, probabilmente dopo aver raccolto feedback positivi dagli utenti.
La funzione non è ancora disponibile su larga scala. Le testimonianze indicano che Google stia conducendo un test server-side su un gruppo ristretto di persone, un approccio tipico per le sperimentazioni legate al Pixel Launcher. Non compare neppure sugli smartphone con le build Android 16 QPR1 e QPR2, il che conferma la fase di test circoscritta. Resta da vedere se la scorciatoia verrà distribuita ufficialmente a tutti i possessori di Pixel o se rimarrà un esperimento temporaneo.
Se implementata, questa modifica potrebbe sembrare minore, ma riflette l’attenzione di Google ai dettagli dell’esperienza d’uso. Ridurre di un gesto il percorso per aprire un’app significa rendere più fluida e naturale l’interazione con il dispositivo. Una piccola ottimizzazione che, per gli utenti più abituati a usare la ricerca interna, può tradursi in un vantaggio concreto.
