ReVanced, il noto progetto open source, è attualmente al centro di un acceso confronto con Spotify. Dopo diversi giorni di tensioni, il team ha deciso di rimuovere la patch “Unlock Premium”, che permetteva skip illimitati e la rimozione degli annunci.
La decisione presa, secondo ReVanced, non rappresenta un’ammissione di colpa ma una scelta necessaria per evitare conseguenze legali. Nonostante la rimozione, la vicenda potrebbe comunque arrivare in tribunale, a seconda delle valutazioni degli avvocati coinvolti.
ReVanced, cosa succede?
Da quanto comunicato sono nati dei nuovi contrasti tra Spotify e ReVanced, i quali stanno girando il mondo da diversi giorni. Una delle ultimissime novità è che l’ormai famoso progetto open source si è arreso a cancellare la patch “Unlock Premium” dalla sua offerta, adeguandosi alla richiesta fatta da Spotify ed evitando così diversi e svariati problemi. Da quanto si specifica direttamente da ReVanced, quest’ultima decisione è stata presa per necessità e non costituisce in alcun modo un’ammissione di colpa. ReVanced non concorda con l’affermazione secondo cui si stabilisce la copia del codice di Spotify. Infatti si sottolinea che tutti i brani musicali accessibili tramite l’app patchata sono disponibili nella versione gratuita di Spotify.
Tralasciando il nome, lo stesso Unlock Premium non va direttamente a sbloccare tutta l’esperienza premium, ma si limita solo negli skip illimitati e a rimuovere gli annunci. Non è possibile selezionare direttamente un brano da riprodurre. Nel caso che ReVanced avesse direttamente ignorato l’avvertimento, Spotify avrebbe probabilmente iniziato una causa legale.
La vicenda potrà finire in tribunale solo se ReVanced riterrà di avere qualche chance di vittoria. La valutazione sarà intrapresa dai diversi esperti legali che ReVanced ha chiamato, e potrebbe venire fuori dopo un ulteriore confronto con GitHub. Per chi non è ancora a conoscenza di ciò, GitHub è molto famosa per aiutare gli sviluppatori a contrastare reclami DMCA ingiustificati. Quest’ultima ha anche istituito un fondo di difesa da 1 milione di dollari, ma non è ancora chiaro se ReVanced sia capace di avere questo supporto.
