Maserati è finita nel mirino di alcuni investitori arabi intenzionati ad acquisire il brand automotive. Ad annunciarlo è Pierluigi Bonora con un approfondimento pubblicato su Moneta. Secondo quanto rivelato, Stellantis non sarebbe affatto contraria all’accordo, tanto che i negoziati si stanno tenendo da mesi.
L’accordo non è ancora stato raggiunto in quanto il gruppo nato dalla fusione di FCA e PSA avrebbe proposto una contro-offerta alla cordata. L’obiettivo di Stellantis è quello di includere anche Alfa Romeo nella possibile transazione. In questo modo, il gruppo italo-francese potrebbe snellire i propri brand che, ad oggi, ammontano a ben 14 marchi.
Tuttavia, le trattative sono vincolate proprio a causa di questa situazione. Infatti, gli arabi sarebbero interessati ad acquisire esclusivamente il controllo del brand modenese e dello stabilimento di Cassino in cui vengono prodotte le Alfa Romeo Giulia e Stelvio oltre che la Maserati Grecale.
Alcuni investitori arabi sarebbero interessati ad acquisire Maserati mentre Stellantis sarebbe disposta a cedere anche Alfa Romeo
Ricordiamo che Antonio Filosa, nuovo CEO Stellantis, annuncerà il nuovo piano industriale del gruppo solo nel primo trimestre del 2026. In questa occasione verranno svelati i nuovi modelli e i rispettivi siti di produzione.
A meno di un annuncio a sorpresa, solo allora si potrà avere la certezza che la compravendita si è conclusa. Inoltre, le trattative in corso spiegherebbero anche il motivo per cui le nuove versioni di Giulia e Stelvio siano state rimandate a data da destinarsi. Inizialmente, il restyling dei due modelli più rappresentativi del recente corso di Alfa Romeo era previsto per il 2026-2027. Ad oggi, invece, non si conosce nessun dettaglio sul futuro del brand.
Resta da capire se l’opzione del passaggio di Maserati in Ferrari sia un’opzione percorribile. Nell’estate dello scorso anno, l’operazione sembra ad un passo dal concludersi mentre, con l’arrivo della cordata araba, le probabilità sono nettamente diminuite. Non resta che attendere e vedere come evolverà la situazione.
