Il nuovo Model Year 2026 porta con sé un’innovazione che cambia tutto: l’architettura a 800 Volt. Un salto tecnologico che consente ricariche ad altissima potenza. Basta collegarsi a una colonnina da 350 kW e in soli dieci minuti si recuperano 250 chilometri di autonomia. Un tempo sorprendente che avvicina l’elettrico alle abitudini del rifornimento tradizionale. La batteria, disponibile in due versioni da 96 kWh e 106 kWh, garantisce rispettivamente fino a 566 e 618 chilometri di percorrenza. Non si tratta solo di velocità, questa nuova architettura Volvo eroga più energia e offre un’accelerazione più incisiva, il tutto con un utilizzo più efficiente delle risorse. Si tratta di un progresso che non lascia indifferenti.
Il SUV Volvo non porta con sé solo potenza e ricarica. Un computer centrale aggiornato apre la strada a funzionalità di sicurezza mai viste sulla gamma. La prevenzione delle collisioni è stata migliorata e l’assistenza alla guida diventa più affidabile. Tra le novità spiccano le notifiche di sicurezza connesse che avvisano in caso di strade scivolose, pericoli imminenti o incidenti lungo il tragitto. In questo modo ogni viaggio si trasforma in un percorso monitorato e protetto.
L’intervento sul modello Volvo che salva la vita
La Volvo EX90 introduce inoltre una funzione importantissima ed innovativa che si chiama Emergency Stop Assist o ESA. Questo sistema ferma il veicolo in modo controllato nella corsia di marcia se il conducente non reagisce. Può accadere per un malore improvviso o per una perdita di controllo del volante. In questi casi entra in gioco anche la funzione e-call automatica che mette subito in contatto con un centro di emergenza collegato a Volvo. Un operatore parla con gli occupanti e, se necessario, contatta i soccorsi. È difficile immaginare un supporto più rassicurante in situazioni tanto delicate. L’auto diventa un alleato che non abbandona, nemmeno nei momenti più critici. Il nuovo SUV Volvo unisce efficienza, tecnologia e sicurezza in un equilibrio raro. La strada appare pronta per accogliere un modello che non si limita a trasportare, ma accompagna chi guida verso un’idea di mobilità più veloce, più sicura, più umana.
