Xiaomi è pronta a inaugurare un nuovo standard nella ricarica rapida. Il 25 settembre, infatti, sono stati presentati in Cina gli Xiaomi. Questi ultimi non hanno debuttato con il nuovo Snapdragon 8 Elite Gen 5 di Qualcomm, ma sono i primi smartphone a supportare pienamente la ricarica 100W USB PD PPS. Tale novità segna così un cambiamento importante rispetto al passato, quando le alte potenze erano accessibili soltanto con caricabatterie e cavi proprietari.
Xiaomi 17, batterie più capienti e impatto sul mercato mondiale
Finora, modelli come lo Xiaomi 15 Pro raggiungevano i 90W solo con la tecnologia HyperCharge, ma scendevano a circa 27W con un caricatore universale. Con la serie 17 questa limitazione sparisce. Sarà sufficiente un qualunque alimentatore da 100W compatibile con lo standard USB PD PPS per ricaricare i dispositivi alla massima velocità. Secondo i dati ufficiali, una ricarica completa richiederà circa 40 minuti, un risultato notevole se si considerano le dimensioni delle batterie integrate.
Le indiscrezioni parlano di batterie molto generose. Nello specifico 7.000mAh per Xiaomi 17, 6.800mAh per la versione Pro e fino a 7.500mAh per il ProMax. Numeri che spiegano il tempo di ricarica di 40 minuti, apparentemente meno impressionante rispetto a soluzioni più rapide, ma in realtà estremamente competitivo per capacità così elevate.
Produttori come OPPO, Vivo e OnePlus potrebbero presto seguire l’esempio di Xiaomi, aumentando la pressione su giganti come Samsung, Google e Apple. Attualmente, infatti, Galaxy S25 si ferma a 45W, Pixel 10 a 27W e i nuovi iPhone 17 Pro a circa 36W. Se l’adozione di USB PD PPS a 100W dovesse diventare comune, gli utenti beneficeranno non solo di tempi di ricarica più rapidi, ma anche di una maggiore libertà nell’utilizzare caricabatterie di terze parti, riducendo i costi e l’impatto ambientale. Insomma, con questa mossa, Xiaomi punta a rafforzare la propria leadership nel campo della ricarica rapida, trasformando un’esigenza quotidiana in un punto di forza.
