C’è qualcosa di interessante che si sta muovendo nel mondo della ricarica wireless, e non è solo l’ennesima promessa di “più veloce e più potente”. Stavolta si parla di un vero e proprio salto di qualità, e soprattutto di compatibilità. Il Wireless Power Consortium, che detta le regole globali della ricarica senza fili, ha appena presentato ufficialmente lo standard Qi2 25W (tecnicamente Qi v2.2.1), e sì, potrebbe davvero cambiare le carte in tavola.
Wireless Power Consortium lancia Qi2 25W, addio incompatibilità
Finora la ricarica wireless veloce era un territorio pieno di tecnologie proprietarie: ognuno faceva un po’ a modo suo, rendendo difficile trovare accessori compatibili tra dispositivi di marche diverse. Ma questa nuova versione di Qi promette una ricarica fino al 70% più veloce rispetto al primo Qi2, e soprattutto un’adozione molto più ampia. Apple è già della partita, e per la prima volta anche diversi produttori Android sembrano intenzionati a entrare seriamente nel gioco.
La novità più importante non è solo nei numeri, ma nell’approccio: Qi2 25W continua a usare l’allineamento magnetico per far combaciare perfettamente caricatore e dispositivo, riducendo sprechi di energia e migliorando l’efficienza. E anche se questi dettagli sembrano tecnici, si traducono in effetti molto concreti, come batterie che si scaldano meno e si consumano più lentamente. In altre parole: prestazioni migliori nel tempo, senza dover pensare troppo al caricabatterie giusto.
Il consorzio ha già certificato 14 dispositivi compatibili, e altri sono in arrivo. Tra le aziende più coinvolte spunta anche Google, che potrebbe lanciare la serie Pixel 10 già pronta per supportare lo standard. C’è persino il rumor di un nuovo sistema di accessori magnetici chiamato Pixelsnap – insomma, l’aria di MagSafe inizia a farsi sentire anche in casa Android.
C’è però ancora qualche nodo da sciogliere. Il supporto completo a Qi2 25W richiede la presenza di magneti nei telefoni, e al momento sono ancora pochi i modelli Android che li integrano. Alcuni, come l’HMD Skyline, ce li hanno già. Altri devono ancora passare dalle custodie dedicate. E questa piccola “complicazione” potrebbe rallentare l’adozione, almeno inizialmente.
Detto questo, il fatto che tanti produttori stiano lavorando insieme per unificare gli standard è una bella notizia. Se davvero Qi2 25W prenderà piede, potremmo finalmente dire addio a caricabatterie diversi per ogni modello e marca. Un piccolo passo per la ricarica wireless, ma un grande passo per chi è stufo di cavi e adattatori.
