
iPhone 17 Pro Max
Da sempre uno dei talloni d’Achille degli iPhone è la ricarica: Apple non ha mai puntato su velocità estreme come alcune controparti Android, ma con la serie 17 qualcosa sta cambiando. Un test recente svela che l’iPhone 17 Pro Max può raggiungere picchi fino a 36 W con i caricatori compatibili, un salto rilevante rispetto alla generazione 16. Questo si traduce in percentuali più alte caricate in 15 o 30 minuti, specialmente utile per chi ha batterie grandi da gestire.
Nel dettaglio, durante i test, il dispositivo ha raggiunto circa il 35 % in 15 minuti e 64 % in 30 minuti con il giusto alimentatore. In confronto, l’iPhone 16 Pro Max si attestava intorno a 29–30 % nei primi 15 minuti e circa 55% in mezz’ora.
Per raggiungere questi risultati, è fondamentale usare un caricatore che supporti lo standard USB Power Delivery 3.2 con protocollo AVS (Adjustable Voltage Supply), il quale consente una migliore gestione della tensione e corrente in funzione del carico. Senza questo supporto, anche con alimentatori potenti, l’iPhone non riuscirà a raggiungere i 36 W massimi.
Cosa significa nella pratica
Per l’utente, questo significa che carichi brevi e frequenti diventano più produttivi. Se hai 30 minuti a disposizione, puoi ottenere oltre la metà della batteria: utile in viaggio, in attesa o tra un incontro e l’altro. Naturalmente, la ricarica rallenterà nella fase finale per proteggere la batteria, ma l’incremento nella fascia iniziale è quello più visibile nella vita quotidiana.
Un punto che emerge è la compatibilità: non basta avere un caricatore da 60 W o superiore, serve che supporti il protocollo giusto. Molti caricatori generici, anche se potenti, non integrano AVS e quindi l’iPhone potrebbe limitare la potenza a valori più bassi. I test indicano che, con caricatori compatibili, il 17 Pro Max riesce a “tirare fuori” circa 36 W di picco, un vero balzo rispetto al 30 W del modello precedente.
Detto questo, la differenza reale varia per ogni utente in base al cavo usato, alla temperatura, allo stato della batteria e ad altri fattori ambientali. Ma è chiaro che Apple sta dando il meglio verso un miglioramento pragmatico, senza rivoluzioni estreme, ma puntando alla sostanza.
