La stampa cinese ha rivelato che Dreame non intende restare un nome legato solo all’elettronica di consumo. L’azienda guidata da Yu Hao mira a entrare nell’automotive con due divisioni distinte. Dreame Automotive punterà a vetture paragonabili alle Bugatti, definite internamente “Dreame-Bugatti”, disponibili sia in versione elettrica sia con range extender. Starry Automotive si concentrerà invece su modelli vicini al mondo Bentley, mantenendo standard di lusso e potenza. Il debutto non sarà lontano: un concept verrà mostrato al CES di Las Vegas. I primi render diffusi descrivono linee che ricordano fortemente le creazioni di Molsheim. Il 2027 sarà l’anno della prima supercar ufficiale. Sarà davvero in grado di sfidare marchi iconici europei?
Dreame D9 e D10, il lusso prende forma
Yu Hao avrebbe dichiarato che i modelli destinati a competere con Bentley avranno un passo compreso tra 3,2 e 3,3 metri. Il primo progetto porta il nome D9. Sarà proposto in quattro varianti: Standard, Pro, Max e Ultra. Il prezzo partirà da 269.900 yuan, circa 32.130 euro, e arriverà fino a 589.900 yuan, circa 70.200 euro. Una cifra che colloca l’auto direttamente nel segmento premium. Seguirà la D10, con un posizionamento ancora più alto. Secondo fonti interne, Dreame avrebbe già iniziato a lavorare sul design alla fine del 2024. Lo stesso anno avrebbe presentato 6.379 richieste di brevetto, di cui il 45% riguardanti aree chiave dei veicoli elettrici.
La scelta della produzione appare sorprendente. Dreame starebbe valutando il Brandeburgo come sede principale. Una decisione che consentirebbe di sfruttare fornitori locali, ridurre i cicli di ricerca e sviluppo e abbassare i costi logistici. . Le assunzioni in aree chiave come ingegneria e vendite sarebbero già in corso. : Dreame potrà davvero consolidarsi in un settore così competitivo o finirà come Dyson, che dopo annunci e progetti decise di abbandonare l’idea di un’auto elettrica? Solo i prossimi mesi daranno la risposta, ma la tensione cresce.
