L’hype che si sta generando attorno al prossimo modello top di gamma di Xiamo, continua a crescere senza sosta, a generare tutto questo fomento è stata l’indiscrezione, confermata giusto poco tempo fa, dell’arrivo di un display secondario presente sulla faccia posteriore del dispositivo, ovviamente gli occhi di tutti sono concentrati su questo insolito elemento che punta a rivoluzionare l’esperienza d’uso del dispositivo, ecco perché Xiaomi dunque ha pensato di rincarare la dose e sfruttare la cresta dell’onda, rilasciando un piccolo teaser della durata di qualche secondo che mostra per l’appunto qualche anticipazione su questo particolare display.
Non solo estetica
Il display in questione sarà piccolo ma molto personalizzabile, sarà possibile infatti inserire immagini, emoji animate e tanto altro ma avrà anche una funzionalità multimediale attiva dal momento che sarà possibile visionare le notifiche, tenere sotto controllo la domotica, controllare la connessione alla propria vettura, così come controllare il player musicale, Xiaomi dunque non vuole che sia un elemento statico di semplice abbellimento, bensì un elemento aggiunto nell’ecosistema dello smartphone.
Ovviamente la società non si è sbottonata su quelle che saranno le funzionalità più interessanti, ma viene spontaneo credere che sicuramente un ruolo lo avrà l’intelligenza artificiale e probabilmente non mancherà la funzionalità che consentirà di utilizzare il display posteriore per visualizzare il nostro viso e scattare un selfie con le fotocamere principali.
In attesa che tutti i segreti di questo smartphone vengano rivelati, qualche dettaglio in più sull’hardware però ci arriva direttamente da Geekbench, piattaforma che ha visto l’arrivo sia del modello pro che del modello standard i quali hanno totalizzato punteggi molto simili che lasciano intendere la presenza del processore Qualcomm Snapdragon 8 Elite Gen 5, entrambi i dispositivi hanno totalizzato circa 3000 punti in single core e circa 9100 punti in multi core, ponteggi che in senso assoluto sono decisamente elevati ma che non rispecchiano quello che ci si aspettava da un processore di prossima generazione, sicuramente l’ottimizzazione che Shaw mi porterà avanti nel corso di questo tempo farà lievitare ancora un po’ i ponteggi.
