Nel grande silenzio dello spazio, l’idea di non essere soli è forse una delle più affascinanti e, allo stesso tempo, una delle più elusive. Una ricerca presentata all’Europlanet Science Congress-Division for Planetary Sciences 2025 ha provato a dare una risposta meno romantica e più concreta a questa domanda che accompagna l’umanità da sempre: quante possibilità abbiamo di condividere la galassia con un’altra civiltà tecnologica proprio ora, mentre siamo qui a scriverne e leggerne?
Stime aggiornate sulla vita tecnologica nella Via Lattea
Gli studiosi hanno preso la Terra come punto di riferimento, osservando ciò che la rende un pianeta abitabile e fertile per la vita complessa. Il nostro equilibrio è frutto di una chimica atmosferica precisa e di una geologia attiva, in particolare delle placche tettoniche che mantengono vivo il ciclo del carbonio. Ma questo delicato meccanismo non durerà per sempre. . Il conto alla rovescia è già iniziato e gli scenari più ottimistici parlano di un margine che va da duecento milioni a un miliardo di anni.
Su altri mondi, magari con atmosfere più ricche di anidride carbonica, la vita potrebbe resistere più a lungo. Ma la durata di una biosfera non basta a garantire la nascita di una civiltà capace di comunicare. Perché accada, serve una certa abbondanza di ossigeno, sufficiente a permettere animali complessi e soprattutto l’uso del fuoco, chiave di volta per sviluppare la metallurgia. Senza metalli, niente satelliti, niente radiotelescopi, niente strumenti per alzare la voce oltre i confini del proprio pianeta.
Quando i ricercatori hanno messo insieme tempi biologici ed evolutivi, la conclusione non è stata incoraggiante: perché due civiltà tecnologiche coesistano, una di esse deve durare almeno 280.000 anni. E se si spera in un piccolo club di società intelligenti, la soglia si alza a milioni di anni. Non sorprende, allora, che le probabilità siano esigue. Le stime indicano che la più vicina civiltà avanzata potrebbe trovarsi a circa 33.000 anni luce, dall’altra parte della Via Lattea.
Nonostante ciò, la ricerca non perde forza. Ogni segnale cercato, anche se non arriva risposta, arricchisce la nostra comprensione. E se un giorno una trasmissione aliena dovesse davvero raggiungerci, non sarebbe solo una scoperta scientifica, ma un nuovo capitolo nella storia dell’umanità.
