Il 15 settembre Deutsche Bahn ha acceso i riflettori su un progetto che segna un punto di svolta per il settore ferroviario internazionale. In collaborazione con Nokia, il gruppo tedesco ha attivato la prima rete ferroviaria commerciale al mondo interamente basata su tecnologia 5G Standalone. Operante sulla frequenza a 1900 MHz. Non si tratta di una semplice prova tecnica, ma di un’infrastruttura pienamente funzionante, destinata a diventare il riferimento per la digitalizzazione delle comunicazioni su rotaia.
Nokia collabora alla realizzazione della prima rete ferroviaria 5G
Il campo sperimentale di DB nei pressi dell’Erzgebirge, da tempo utilizzato per lo sviluppo di soluzioni legate alla sicurezza e all’automazione, è ora il centro di tale nuova fase. Qui sono state installate stazioni radio della linea AirScale di Nokia, collegate a un core di rete 5G ottimizzato per ridurre al minimo i rischi di interruzione. Ridondanza, sistemi di ripristino automatico e monitoraggio costante assicurano che anche in caso di guasto la continuità del servizio non venga compromessa.
Il percorso che ha portato a tale traguardo non è nato dal nulla. Già negli anni scorsi, DB aveva testato con Nokia la banda a 3700 MHz all’interno delle sperimentazioni europee FP2-MORANE-2, pensate per gettare le basi del futuro standard FRMCS. Quest’ultimo rappresenta l’evoluzione naturale del GSM-R, la rete di riferimento per le ferrovie da oltre vent’anni. Con la nuova accensione, però, il lavoro entra in una dimensione concreta. La visione non si ferma ai confini tedeschi. Nei Paesi Bassi, Nokia è già partner di ProRail nell’aggiornamento delle infrastrutture di comunicazione, preparando una transizione verso il FRMCS.
Ma perché tale nuova rete è tanto importante? FRMCS non è soltanto un aggiornamento del GSM-R: è una piattaforma che permette di gestire più dati, ridurre i ritardi attraverso interventi immediati e persino avvicinare i treni in sicurezza. Aumentando la capacità della linea. È, in sostanza, il linguaggio del trasporto ferroviario del futuro, pronto a supportare automazione e digitalizzazione a livelli mai raggiunti.
