La realtà virtuale applicata a un evento storico che ancora oggi non smette di affascinare. È questo il cuore di Titanic: un Viaggio nel Tempo, l’esperienza immersiva arrivata a Milano presso lo Spazio Bergognone 26, dove resterà disponibile fino a fine anno. Un progetto firmato Fever e reso possibile dal lavoro di ricostruzione storica di Musealia, che permette di salire a bordo della celebre nave, interagire con l’equipaggio, esplorare la sala macchine e persino assistere al tragico momento del naufragio. Il tutto per un costo di 17 euro e una durata complessiva di circa tre quarti d’ora.
L’esperienza è stata provata in anteprima e funziona così: si parte validando il proprio biglietto, proprio come un passeggero dell’epoca, e da lì ci si ritrova immersi in una ricostruzione dettagliata del transatlantico. Si può passeggiare tra gli ambienti, riposare in una cabina di prima classe, far girare il timone principale poco prima dell’impatto con l’iceberg. E poi, il momento che tutti aspettano: il naufragio, vissuto da una prospettiva in prima persona, fino alla salvezza su una scialuppa tra le gelide acque dell’Oceano Atlantico. Non è un semplice filmato a 360 gradi, ma qualcosa di più articolato, dove l’interazione fisica con gli oggetti virtuali gioca un ruolo centrale. Come racconta Giulio Baldo, Project Manager di Fever Originals Italy: “La vera magia è nell’interattività: il connubio tra precisione scientifica e coinvolgimento fisico”.
Una ricostruzione fedele, con qualche accorgimento da tenere a mente
La ricostruzione è fedele e realistica, con dettagli curati in modo attento. Il ritmo risulta forse un po’ lento, ma questa scelta sembra pensata apposta per accompagnare anche chi non ha grande dimestichezza con i visori, riducendo quel leggero sfasamento che la realtà virtuale può provocare, soprattutto nelle generazioni meno abituate a questo tipo di tecnologia. Effetti come la parziale perdita dell’orientamento o eventuali nausee possono presentarsi durante l’immersione prolungata, e vivere Titanic: un Viaggio nel Tempo in gruppo può aiutare a rendere l’esperienza più fluida e meno destabilizzante.
Dal suo affondamento agli inizi del Novecento, passando per il ritrovamento del relitto nel 1985, fino al celebre film con Leonardo DiCaprio negli anni Novanta che ha sdoganato il mito presso il grande pubblico, il Titanic non ha mai perso il suo fascino. Ha un appeal trasversale, capace di parlare a generazioni molto diverse tra loro. Lo conferma anche Claudio Bossi, scrittore e storico del Titanic, che ha voluto provare l’esperienza in anteprima: “La sua potenza narrativa riunisce tutti gli elementi di una grande tragedia: la presunzione dell’uomo moderno, il destino improvviso, il coraggio e la paura, insieme alle profonde disuguaglianze sociali. Il Titanic è una sorta di svolta simbolica, l’istante in cui l’umanità comprende che il progresso non è invincibile”.
Più di un gioco: un nuovo modo di vivere la storia
Le opportunità basate sulla realtà virtuale e aperte al grande pubblico oggi non mancano, ma quello che rende questa installazione particolare è la possibilità di vivere un evento storico epocale da una prospettiva personale e, per certi versi, concreta. Storia, emozioni, tragedia, speranze: tutto converge in un’esperienza che rappresenta un modello di svago sempre più attuale e destinato a diffondersi. L’installazione milanese di Fever ha anche il merito di essere perfettamente in linea con ciò che le nuove generazioni già conoscono e danno per scontato, dai videogiochi agli sparatutto in VR, aggiungendo però un livello in più, quello della trasmissione di nozioni e cultura, sfruttando la tecnologia per offrire un’immersione totalizzante capace di tenere lontani dallo scroll compulsivo dei social per quasi un’ora.
