
mercato auto elettriche
Il mercato globale delle batterie per auto elettriche continua a crescere a ritmo sostenuto, ma resta saldamente controllato dai colossi cinesi. Secondo l’ultimo rapporto pubblicato da SNE Research, nei primi sette mesi del 2025 l’utilizzo complessivo di batterie per veicoli elettrici e ibridi ha toccato quota 590,7 GWh, con un incremento del 35,3% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Un’espansione che conferma il momento d’oro della mobilità elettrica, trainata da nuove immatricolazioni in Cina, Europa e Nord America, ma che mette ancora in evidenza il ritardo competitivo dei player occidentali.
CATL e BYD, il duopolio cinese
Al vertice della classifica troviamo CATL, leader indiscusso del settore con 221,4 GWh installati e una quota del 37,5%. L’azienda ha fatto segnare una crescita annua del 34%, consolidando il primato costruito negli ultimi cinque anni.
Subito dietro c’è BYD, che grazie all’integrazione verticale tra produzione di veicoli e celle ha registrato un balzo ancora più impressionante: 105 GWh (+52,4%), pari a una quota del 17,8%. Insieme, le due aziende rappresentano oltre il 55% del mercato mondiale, una percentuale che non lascia spazio a dubbi sulla forza del settore cinese. BYD, in particolare, sta guadagnando terreno anche fuori dai confini nazionali: in Europa l’utilizzo delle sue batterie è cresciuto del 260,7% nel primo semestre 2025, arrivando a 6,9 GWh.
Coreani in difficoltà, giapponesi e nuovi player in crescita
Meno brillante la performance dei produttori sudcoreani. Il cosiddetto “K-trio” (LG Energy Solution, SK On e Samsung SDI) si ferma al 16,6% di quota complessiva, in calo del 4,5% rispetto al 2024.
- LG Energy Solution resta terza con 56,1 GWh (+9%), ma perde peso nelle forniture a Tesla.
- SK On cresce moderatamente (24,6 GWh, +17,4%), sostenuta da Hyundai, Volkswagen e Ford.
- Samsung SDI, invece, arretra con 17,7 GWh (-10,6%), penalizzata dal ridimensionamento di BMW e Rivian.
- Tra i nuovi protagonisti spiccano Gotion (+78%, 21,1 GWh) e EVE Energy (+87,8%, 17,4 GWh), mentre la cinese SVOLT raddoppia quasi i volumi a 15,6 GWh (+97,1%).
La classifica mondiale aggiornata (gennaio-luglio 2025)
- CATL – 221,4 GWh (+34,0%) – 37,5%
- BYD – 105,0 GWh (+52,4%) – 17,8%
- LG Energy Solution – 56,1 GWh (+9,0%) – 9,5%
- CALB – 26,2 GWh (+26,1%) – 4,4%
- SK On – 24,6 GWh (+17,4%) – 4,2%
- Panasonic – 21,4 GWh (+12,4%) – 3,6%
- Gotion – 21,1 GWh (+78,0%) – 3,6%
- Samsung SDI – 17,7 GWh (–10,6%) – 3,0%
- EVE – 17,4 GWh (+87,8%) – 2,9%
- SVOLT – 15,6 GWh (+97,1%) – 2,6%
Geopolitica e catene di fornitura
Dietro ai numeri c’è una partita geopolitica sempre più complessa. Negli Stati Uniti, nuove leggi come il FEOC Act hanno imposto limiti severi all’accesso agli incentivi per i produttori con legami diretti con la Cina. Questo ha spinto aziende come Panasonic a ristrutturare la propria rete produttiva, puntando su approvvigionamento locale e su nuove partnership per rafforzare la resilienza.
In Europa, invece, la spinta arriva dalle normative sulle emissioni, che continuano a sostenere la domanda di auto elettriche. Tuttavia, il continente resta indietro sul fronte della produzione di celle, nonostante i progetti per gigafactory in Germania, Francia e Italia.
