L’arrivo dell’iPhone 17 ha confermato ancora una volta quanto il marchio Apple riesca a catalizzare l’attenzione del pubblico. Dal momento in cui si sono aperti i preordini, milioni di utenti hanno affollato il sito ufficiale e i canali dei rivenditori autorizzati. Ma insieme all’attesa e all’entusiasmo, si è mosso anche un fronte meno visibile: quello dei truffatori digitali. A tal proposito, gli analisti di Kaspersky hanno osservato una crescita improvvisa delle attività fraudolente proprio nelle giornate del lancio. Un tempismo che non sorprende: i criminali informatici sanno bene che l’hype legato a un prodotto di culto come l’iPhone è il terreno ideale per mettere in atto schemi ingannevoli. Le tecniche variano, ma l’obiettivo resta lo stesso: impossessarsi di dati sensibili e denaro.
Recenti truffe approfittano del lancio degli iPhone 17 di Apple
Tra i casi più frequenti emergono siti che riproducono con cura grafica e linguaggio lo store ufficiale di Cupertino. Le pagine invitano gli utenti a procedere con l’acquisto immediato, promettendo spedizioni rapide e disponibilità limitata. In realtà, ogni transazione finisce in circuiti criminali. Non meno insidiose sono le false lotterie che moltiplicano le loro apparizioni sui social e nelle caselle di posta elettronica. Per ricevere l’iPhone in regalo, basta compilare questionari o pagare una modesta “commissione”.
E non è tutto. Si stanno diffondendo anche programmi di test che richiedono registrazioni dettagliate, comprensive di indirizzi e numeri di carta, con la scusa di coprire le spese di spedizione. Ciò al fine di testare in anteprima i nuovi dispositivi di Apple.
Gli esperti invitano dunque alla prudenza: gli acquisti devono essere effettuati esclusivamente attraverso i canali ufficiali o partner certificati. Diffidare delle promesse di premi gratuiti, controllare attentamente i link visitati e rafforzare la protezione degli account con l’autenticazione a due fattori restano le contromisure più efficaci. Ciò per evitare che l’entusiasmo per un nuovo smartphone si trasformi in un incubo digitale.
