Huawei si appresta a lanciare nuovi indossabili attirando e catturando sempre di più l’attenzione di tantissimi consumatori che ogni giorno sono alla ricerca di device di alto livello che gli permettano di monitorare perfettamente la propria condizione fisica, riuscendo nel contempo anche a godere di una serie di funzioni smart.
Lo Huawei Watch GT6 è ormai dietro l’angolo, ma l’azienda cinese già oggi è in grado di raggiungere il primo posto nel mercato globale degli indossabili, con una quota di mercato del 20,2% (al vertice per il secondo trimestre consecutivo). Il nuovo smartwatch dovrebbe dare nuovo slancio e linfa vitale all’azienda, portandola ancora ad allontanare Apple e l’Apple Watch, a partire dall’efficienza energetica.
Sebbene sia risaputo che il modello di Apple abbia un software più rifinito e un migliore ecosistema (in termini di applicazioni), il consumo energetico è maggiore, di contro Huawei è in grado di dimostrare come non sia necessario sacrificare funzioni come tracciamento della salute e GPS, per godere di una autonomia elevata. Il nuovo Huawei Watch GT6 garantirà una autonomia addirittura di 21 giorni, non solo una comodità assoluta, ma un vero e proprio game changer che rivoluziona completamente il modo di utilizzo dello smartwatch.
I vantaggi pratici sono molteplici, è possibile effettuare lunghi viaggi, ma anche escursioni o tour in bicicletta, senza avere l’ansia di ricarica, si gode di un tracciamento del sonno realistico (proprio perché non si ha la necessità di ricaricarlo durante la notte per poterlo utilizzare il giorno dopo), oltre a essere più sicuro e affidabile, proprio perché si ha la quasi certezza di averlo sempre pronto e disponibile al momento del bisogno.
Huawei: gli smartwatch come non li avete mai visti
L’approccio di Huawei cambia davvero il modo in cui l’utente si avvicina al mondo degli smartwatch, da dispositivi da accudire ogni notte, a veri e propri compagni quotidiani sempre pronti. A tutti gli effetti, in un confronto molto generico, Apple si trova ancora passi indietro rispetto a quella che è la richiesta principale del consumatore: una autonomia che possa garantire un utilizzo spensierato del dispositivo, cosa assente negli Apple Watch, ma presente in praticamente tutti i device di Huawei.
